Entro due o tre anni gli astronauti potranno viaggiare verso la Stazione Spaziale Internazionale anche con navicelle private. “La Space X ha gia’ annunciato ufficialmente di voler portare equipaggi di sette astronauti sulla Iss nel 2017, ma l’obiettivo, visti i prossimi dieci anni di attivita’ consolidata della Iss annunciati da Obama, potrebbe essere raggiunto gia’ nel 2016”, afferma all’Adnkronos il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese, appena rientrato in Italia al termine di due giornate di summit sulle attivita’ spaziali internazionali, a Washington. “Con la spinta degli Usa alla cooperazione fra tutti i Paesi, si rafforza anche il rapporto pubblico-privato nelle attivita’ spaziali” dice il numero uno dell’Asi. “Basti pensare -riferisce- ai progetti della grande industria statunitense Bigelow Aerospace che sta programmando anche una terza stazione spaziale, dopo la Iss e la cinese Tiangong 1, per lanciare il business ed il turismo privato nello spazio”. Con la decisione di Obama, afferma ancora, “si consolidano anche gli utili di aziende private come la Space X”, l’azienda Usa con sede in California attiva nel campo dei trasporti spaziali. L’obiettivo di lanciare equipaggi di astronauti con navette private, sottolinea, “non solo rafforza il prestigio degli Usa” rimasti orfani dello Shuttle, ma “riduce anche i costi dei voli” visti gli attuali prezzi di trasporto verso la Iss. “Oggi -rileva il numero dell’Asi- si spendono circa 70 milioni di dollari ad astronauta per un viaggio verso la Iss sulla Soyuz russa, mentre Space X ha valutato in 120 milioni di dollari il prezzo complessivo per il trasporto di sette astronauti”. Sono “circa 20 milioni di dollari ad astronauta trasportato”, un grande risparmio, conclude, “per ogni Paese attivo sulla Iss”.
Spazio, Agenzia Spaziale Italiana: entro 2-3 anni si viaggerà su navicelle private


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