Spazio, ecco come creare cibo con le risorse reperibili in loco

cibo astronautiOggi e’ stato nazionalizzato a livello europeo, e negli Usa, Cina, Russia, India e Giappone il brevetto sul “Procedimento per l’ottenimento di prodotti utili al sostentamento di missioni spaziali sul suolo marziano mediante l’utilizzo di risorse reperibili in situ”. Gli inventori sono Giacomo Cao, Alessandro Concas, Gianluca Corrias, Roberta Licheri, Roberto Orru’ e Massimo Pisu; mentre i richiedenti sono l’Universita’ di Cagliari, Crs4 e Agenzia spaziale italiana (Asi). “Questo brevetto riguarda un procedimento per ottenere sostanze quali ossigeno, acqua, monossido di carbonio, ammoniaca, fertilizzanti azotati e biomassa edibile, utili al sostentamento degli astronauti durante le missioni spaziali permanenti su Marte, utilizzando risorse reperibili in loco – ha spiegato Cao – abbiamo deciso di puntare su questi Paesi perche’ e’ proprio da questi che potra’ partire una missione su Marte che potrebbe utilizzare le tecnologie che abbiamo brevettato”. Il brevetto rientra nella strategia della Nasa per le missioni su Marte: a dicembre 2013, infatti, l’Ente statunitense ha emanato il bando Mars 2020 grazie al quale sara’ possibile, a giugno 2020, inviare un “lander” sul pianeta rosso, sulla cui piattaforma saranno testate diverse tecnologie in vista delle missioni umane. Il brevetto si inserisce all’interno delle attivita’ del progetto italiano Cosmic, operativo dal 2009, finanziato dall’Asi, per studiare nuovi processi per l’esplorazione umana e robotica dello spazio. Il progetto e’ coordinato dal prof. Cao, ordinario di Principi di Ingegneria Chimica nel Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali dell’Universita’ di Cagliari e ricercatore del Crs4 (Centro ricerca del Parco tecnologico della Sardegna con sede a Pula, Cagliari) e coinvolge, oltre all’Ateneo di Cagliari e al Crs4, il Consiglio nazionale delle Ricerche e la Corem. Fra gli obiettivi del progetto: consentire alle missioni spaziali con presenza umana di estrarre e utilizzare le risorse reperibili sul posto (Marte), essenziali per la sopravvivenza senza doversi equipaggiare con abbondanti scorte a bordo.