Spazio, Saggese: “con ISS attiva fino al 2024 nuovi scenari grazie alla Cina”

250px-STS-134_International_Space_Station_after_undockingIl tema e’ stato al centro dei colloqui dell’International Space Exploration Forum (Isef), organizzato giovedi’ scorso a Washington dal Dipartimento di Stato Usa, riferisce ancora Saggese, appena rientrato in Italia. “La decisione di Obama e’ molto importante -commenta- perche’, a partire da oggi, apre un lungo orizzonte per la Stazione spaziale che consentira’ di fare molti esperimenti e avere il tempo di ottenere dati utili alla scienza e allo sviluppo delle economie”. Ma non solo. “Questi dieci anni di lunga vita della Iss, continua Saggese, “certamente segneranno la svolta anche per le imprese europee e per le cooperazioni spaziali con il gigante asiatico”. “Pechino gia’ collabora con 28 Paesi del mondo per la realizzazione della sua stazione spaziale. Gia’ la Germania -ricorda- sta lavorando con la Cina per la Tiangong 1 e ci sono partecipazioni di imprese italiane”. “L’Italia e’ interessata a collaborare con la Cina per la realizzazione ed il completamento” del Palazzo celeste, annuncia quindi Saggese. Insomma, incalza, “si apre un nuovo scenario geopolitico ed economico”.  Il tema e’ stato al centro dei colloqui dell’International Space Exploration Forum (Isef), organizzato giovedi’ scorso a Washington dal Dipartimento di Stato Usa, riferisce ancora Saggese, appena rientrato in Italia. “La decisione di Obama e’ molto importante -commenta- perche’, a partire da oggi, apre un lungo orizzonte per la Stazione spaziale che consentira’ di fare molti esperimenti e avere il tempo di ottenere dati utili alla scienza e allo sviluppo delle economie”. Ma non solo. “Questi dieci anni di lunga vita della Iss, continua Saggese, “certamente segneranno la svolta anche per le imprese europee e per le cooperazioni spaziali con il gigante asiatico”. “Pechino gia’ collabora con 28 Paesi del mondo per la realizzazione della sua stazione spaziale. Gia’ la Germania -ricorda- sta lavorando con la Cina per la Tiangong 1 e ci sono partecipazioni di imprese italiane”. “L’Italia e’ interessata a collaborare con la Cina per la realizzazione ed il completamento” del Palazzo celeste, annuncia quindi Saggese. Insomma, incalza, “si apre un nuovo scenario geopolitico ed economico”. Riguardo l’allungamento della vita della Iss annunciato da Obama, Saggese riferisce che “gli Usa si aspettano ora dall’Europa un impegno di attivita’ che vada oltre il 2015”. Una decisione, osserva, che potrebbe arrivare “dalla ministeriale europea di Lussemburgo” che si terra’ il 2 dicembre del 2014. “Entro fine anno dall’Europa dovrebbe arrivare una risposta agli Usa”, dice. E l’Italia, intanto, ha gia’ preso le sue dicisioni. “L’Italia, al momento, ha gia’ dichiarato che manterra’ il suo impegno per la Stazione Spaziale Internazionale fino al 2020, un impegno confermato nel piano decennale dell’Asi” conferma Saggese. Insomma, conclude il numero uno dell’Asi, “la volonta’ politica internazionale su tutti questi punti esiste, ora bisognera’ trovare accordi concreti sia sul piano tecnico che economico”. Il polso e’ stato gia’ tastatato sempre a Washington, dove Saggese ha partecipato anche al secondo summit spaziale di venerdi’ scorso. Al Reagn Center, l’International Academy of Astronautics ha riunito infatti 32 capi delle maggiori agenzie spaziali del mondo. Incontro cui ha partecipato anche il nostro ministro dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca, Maria Chiara Carrozza.