Manuel e Nicole, i due bimbi ritrovati sul Monte Livata dopo avere passato la notte del primo dell’anno al freddo per essersi persi, sono stati dimessi stamani alle 11.30 dai reparti pediatrici del Policlinico Gemelli di Roma dove erano ricoverati. I due piccoli stanno bene e ritorneranno nei prossimi giorni nell’ospedale romano per alcuni controlli medici avendo riportato alcune fratture. Manuel, 5 anni, e Nicole, 4, si erano persi la mattina del 31 dicembre durante una passeggiata nel bosco in compagnia della mamma del bimbo.
“Questa è una storia a lieto fine, è stato un miracolo e mi spiace che i media siano sempre a caccia del mostro”. Alexia Canestrari, madre di Nicole, una dei due bimbi scomparsi e poi ritrovati sul Monte Livata, racconta così a Sky tg24 la disavventura della notte di San Silvestro, che poteva finire in una tragedia. “Mi sono comportata come una madre che vuole salvare i suoi figli – aggiunge la donna che si è smarrita insieme ai bambini di 4 e 5 anni nei boschi di Subiaco – come una madre di qualsiasi specie che in una jungla vuole trovare salvezza per i propri cuccioli”.
Sono tutti sani e salvi, dopo ore di paura e di ricerche da parte dei soccorritori, ma a distanza di qualche giorno ci sono ancora punti oscuri nella vicenda. “Doveva essere una semplice passeggiata con lo slittino con i bambini – racconta al telefono la donna, madre di uno dei bimbi (mentre l’altro è figlio del suo compagno) -. Affondavo nella neve e quindi mi veniva difficile proseguire il percorso, quindi mi sono accostata a una strada di servizio e ho proseguito con il tracciato di neve sciolta che sta all’interno della carreggiata, perché era più facile per me il trasporto dei bambini sullo slittino. A quel punto mi sono trovata davanti a un manto nevoso senza indicazioni e ho seguito esclusivamente le impronte di una persona anziana che ho visto in precedenza che stava inoltrandosi nel bosco. Pensavo fosse una cosa abbastanza semplice”.
“MIE SCELTE DRAMMATICHE” – ”Ho dovuto compiere una scelta drammatica”. Cosi’ Alexia Canestrari, madre di uno dei due bimbi protagonisti della disavventura sul Monte Livata a Subiaco (Rm), ha descritto ai microfoni di SkyTg24 la decisione di lasciarli soli nella notte per recarsi, intanto, a cercare aiuto. La donna ha fornito una dettagliata ricostruzione di come, per assecondare il desiderio di uno dei due bimbi di passeggiare in un boschetto, sia finita con lo smarrirsi seguendo, all’inizio, delle orme di ciaspole lasciate sulla neve ”da una persona anziana”, per poi perdersi del tutto. Nel frattempo, ”il mio telefono cellulare era scarico, ero uscita con l’idea di compiere una breve passeggiata e avevo solo il 22% di batteria”: in base al racconto della donna, si e’ andata esaurendo a forza di girovagare a vuoto in zone prive di campo. Al contrario dei bimbi ”che erano equipaggiati con abbigliamento da neve, io non ero vestita in modo adatto e affondavo nella neve”, ha raccontato Canestrari. ”A circa sei ore” dal passaggio di un elicottero dei carabinieri che, pero’, non li aveva avvistati, scende il buio e la donna decide di lasciare i piccoli ”ormai stremati” al riparo e proseguire da sola nella ricerca di soccorsi: ”Ho dovuto fare una scelta drammatica se lasciarli o meno la’, dove la situazione mi sembrava comunque sicura e al riparo sotto la roccia che li proteggeva. Loro – ha proseguito – dormivano, io ero congelata, sentivo gli arti immobilizzarsi e ho pensato: se non mi muovo ora e’ finita, mi addormento e muoio”. La donna ha chiarito alcuni dubbi sollevati dalle cronache giornalistiche sulla vicenda, precisando di non aver lasciato la sua giacca ai figli durante la notte e di non aver avuto alcun screzio con il suo compagno prima della disavventura.
LE COMMOSSE TESTIMONIANZE – “I bambini cercavano di richiamare l’attenzione degli elicotteri. L’emozione e la gioia nel sentire le voci dei piccoli, seppur in lontananza, ha rinvigorito la squadra e ha commosso tutti i soccorritori presenti. La precarieta’ delle condizioni in cui temevamo che fossero cominciava a preoccuparci, ma non ci ha fatto perdere le speranze”. Lo ha detto il responsabile dell’associazione Centro Radio Soccorso di Subiaco (Roma), Giuseppe Pelliccia, parlando del ritrovamento dei due bambini di 4 e 5 anni scomparsi martedi’ dopo una passeggiata nei boschi a Monte Livata. I piccoli erano in un dirupo a Campo dell’Osso, mentre la donna era gia’ stata rintracciata nella notte al confine con Vallepietra. “Il ritrovamento dei tre dispersi presso Monte Livata – continua Pelliccia – e’Bstato il risultato della sinergica collaborazione delle realta’ presenti sul territorio. Verso le 11, dopo alcune ore tra i boschi, vengono udite le prime urla di aiuto dei bambini, che cercavano di richiamare l’attenzione degli elicotteri. Alle 11.30 circa, nonostante le difficolta’ per la natura scoscesa e impervia del terreno, i bambini vengono finalmente raggiunti sotto un costone della montagna in Localita’ Colle Crocione rotondo, tra Campo dell’Osso e Vallepietra. Erano stremati e sono stati subito soccorsi dai volontari del Centro Radio Soccorso Sublacense. Siamo soddisfatti del lavoro di tutti – conclude Pelliccia -Be ringraziamo i nostri operatori e tutti coloro che hanno proficuamente collaborato per raggiungere questo risultato”.


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