Allerta Meteo: violento peggioramento Artico tra 28 febbraio e 3 marzo, piogge torrenziali in tutt’Italia

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MeteoWeb

02L’Italia si prepara a vivere una nuova violenta ondata di maltempo tra fine febbraio e inizio marzo, dopo il breve periodo di transizione che avremo nei prossimi giorni a seguito di un weekend freddo e instabile pur senza particolari eccessi nè termici che pluviometrici (qui le previsioni meteo per il fine settimana). Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo mondiali confermano l’evoluzione già anticipata nei precedenti articoli del MeteoNotiziario di MeteoWeb: un’ondata di freddo polare marittimo interesserà l’Europa centro/occidentale provocando una violenta ondata di maltempo sull’Italia tra 28 febbraio e 3 marzo.
03In una prima fase, tra 28 febbraio e 1 marzo, avremo le precipitazioni più estreme con temperature elevate a causa di un mite richiamo prefrontale da sud, mentre poi tra 2 e 3 marzo si potrebbero verificare abbondanti nevicate in tutt’Italia a quote medie (ipotesi GFS a corredo dell’articolo), non certo sulle coste o in pianura perchè l’aria polare marittima che si riscalda ai bassi strati scorrendo sull’oceano Atlantico non lo consente, ma comunque è verosimile che la neve possa accumularsi in modo considerevole oltre i 1.000 metri o poco al di sotto su tutti i rilievi appenninici, che dopo il caldo eccezionale dei giorni scorsi si ritrovano completamente senza coltre bianca come se fossimo già in estate. Ma a preoccupare non sono le nevicate, nè il freddo che non sarà particolarmente intenso.
Recm2162Ancora una volta, le piogge torrenziali che investiranno il centro/nord in modo particolare sabato 1 marzo potrebbero determinare altri fenomeni di dissesto idrogeologico in un territorio già duramente provato da mesi di maltempo ininterrotto. E sulle Alpi arriverà un’altra “bomba” di neve, lì dove gli accumuli sono già impressionanti al punto che Rifugi, strade d’alta quota e Seggiovie sono distrutti e sommersi da accumuli di 6-7 metri di neve, assolutamente da record storico per il periodo.
Il maltempo potrebbe poi duramente spostarsi al Sud con l’approfondirsi di una nuova perturbazione afro/Mediterranea (vedi mappa accanto di ECMWF, ben differenti dalle precedenti GFS) che terrebbe il freddo ancora una volta lontano dall’Italia, non consentirebbe all’aria polare marittima di spingersi sul nostro Paese: così mentre tra Algeria e Tunisia la neve cadrebbe sui rilievi fino agli 800900 metri di quota, al Sud Italia potremmo avere tra 2 e 3 marzo piogge torrenziali, venti impetuosi, mareggiate e neve solo sulla cima dell’Etna come ad inizio autunno.