Ambiente: scongiurato il rischio “parchi eolici” sulle Isole Tremiti

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tciIn uno degli atti finali, il governo Letta ha espresso un deciso no ai due megaprogetti di parchi eolici programmati nella parte nord delle coste adriatiche pugliesi, uno dei quali proprio di fronte alle Isole Tremiti, tra Chieuti e Serracapriola. E’ ciò che apprendiamo dalla homepage del Touring Club Italiano. “Al di là dell’importante successo e dello scampato pericolo – spiegano dal TCI – il fronte del no può esprimere soddisfazione soprattuto perché le motivazioni del diniego solo legate alla tutela della bellezza del paesaggio costiero, un valore che troppo spesso viene messo da parte per interessi economici“. Altro interessante spunto di riflessione in questa vicenda è stata la capacità del governo di ascoltare le ragioni delle amministrazioni locali interessate, assolutamente contrarie al progetto. Una buona notizia per l’ambiente ma soprattutto per gli amanti delle Tremiti, luogo in cui 50 anni fa il Touring costruì in totale armonia con la natura circostante uno dei propri villaggi turistici, operativo ancora oggi, improntato a un turismo dolce e sostenibile e al rispetto dell’ambiente. tremitiIn una nota, Palazzo Chigi spiega cheal fine di consentire una valutazione complessiva degli interessi coinvolti, il Consiglio ha esaminato due progetti di impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica da realizzare il primo al largo delle coste di Chieuti e Serracapriola (Foggia), il secondo di fronte alla costa di Zapponeta e Manfredonia (Foggia) e Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani); esaminate le implicazioni e le posizioni delle diverse amministrazioni il Consiglio ha concluso che, in considerazione del significativo impatto paesaggistico che imporrebbero alla bellezza delle coste, essi non verranno realizzati“. Un importante rischio scongiurato quindi, considerando che il parco eolico “Off Shore-Chieuti” che comprendeva 50 pale, secondo il progetto sarebbe sorto di fronte al parco marino delle isole Tremiti a una distanza minima dalla costa di cinque e massima di nove chilometri. “Come scritto in apertura di articoloconclude Marco Loviscoquella contro i parchi eolici non è stata l’unica battaglia che le Tremiti hanno dovuto affrontare per proteggere il proprio patrimonio ambientale“.