Ambiente, Veneto: se le aziende proteggono le foreste, acquistano crediti di CO2

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ForestaAdottare un bosco per ottenere crediti di carbonio. E’ quanto hanno deciso di fare alcune aziende venete che oggi a Mestre hanno sottoscritto un’intesa, sotto la vigilanza dalle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia attraverso ‘Carbomark’, con i Comuni alpini di Lusiana (Vicenza) e Mel (Belluno). Le aziende hanno scelto volontariamente di esporsi economicamente per la salvaguardia centinaia di ettari complessivi di bosco impegnandosi a mantenere le aree comunali che in cambio restituiranno ossigeno per compensare le emissioni di anidride carbonica. Ogni ettaro coltivato a fustaia e’ in grado di trattenere una tonnellata di Co2: complessivamente questa iniziativa permettera’ di trattenere 414 tonnellate di Co2 all’anno. Il sodalizio tra pubblico e privato, in cui le amministrazioni locali rinunciano a tagliare legname e l’impresa ricompensa il mancato guadagno, sostenendo i costi della cura e manutenzione degli alberi prevede ora la protezione delle piante fino a trent’anni d’eta’. La cordata imprenditoriale dalla spiccata vocazione ambientalista in Veneto e’ guidata dal Pastificio Sgambaro di Castello di Godego (Treviso) certificata come l’industria alimentare con il piu’ basso di livello di emissioni di Co2 al mondo, e dal gruppo GPlanet di Piove di Sacco (Padova) specializzato in allestimenti fieristici internazionali. “Bisogna crederci e fare da apripista – ha spiegato Pierantonio Sgambaro – altri ci seguiranno cosi’ come li abbiamo ‘costretti’ a fare varando tempo fa il progetto Kmzero”. A tenere a battesimo l’iniziativa il vice presidente del Club di Kyoto Francesco Ferrante e il presidente del Consiglio Regionale del Veneto Clodoaldo Ruffato.