L’ondata di caldo che ha colpito il Brasile meridionale con temperature record ed i livelli ridotti al minimo registrati nelle centrali idroelettriche e nelle riserve d’acqua, fanno temere uno scenario di razionamento dei consumi in molte regioni del gigante sudamericano. La compagnia elettrica nazionale (Ons) ha rivisto al rialzo il fabbisogno di energia per questo mese, stimando un aumento del 15%. Una prospettiva che oltretutto eleva il rischio di nuovi blackout, come quello che si e’ verificato meno di una settimana fa in 11 Stati del Paese e che ha colpito quasi 12 milioni di persone. Segnali di allarme anche da Cantareira, uno dei maggiori serbatoi del sud-est e principale sistema di fornitura d’acqua della regione metropolitana di S. Paolo, la maggiore citta’ verdeoro, con circa 20 milioni di abitanti: il deposito funziona al 20% della sua capacita’, il livello piu’ basso della storia. E le previsioni del tempo non sono rassicuranti: con temperature record anche questo mese (ieri a Rio de Janeiro si sono toccati i 41,2 gradi), le prime piogge dovrebbero arrivare solo dopo il 20 febbraio.
Ancora caldo record in Brasile: è allarme siccità


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