Cina, inquinamento record a Pechino: il governo censura le notizie sul web

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2013102101916202180La censura cinese ha ieri eliminato dalla rete tutti i riferimenti a un rapporto ufficiale sull’inquinamento che descrive Pechino come una citta’ quasi inadatta alla vita umana. Lo riferisce Radio Free Asia che sottolinea come il governo cinese stia tentando di limitare in questo modo i danni all’immagine internazionale della capitale del Paese del dragone. Alcuni giornali cinesi, vicini al governo, hanno parlato di “esagerazione”. Il rapporto in questione, pubblicato dall’Accademia di scienze sociali di Shanghai, pone Pechino seconda per inquinamento in una lista di 40 citta’ nel mondo. “L’inquinamento e’ vicino a livelli estremi – si legge nel rapporto – e la citta’ non e’ piu’ vivibile per esseri umani”. Il governo cinese ha annunciato una serie di misure per combattere l’inquinamento che negli ultimi mesi sta provocando non pochi disagi nelle grandi citta’ come Pechino e Shanghai. Per quanto riguarda la capitale, il piano prevede, tra le altre cose, la chiusura di centinaia di fabbriche inquinanti a partire dal prossimo 1 marzo. Tuttavia alcuni attivisti ambientali temono che si tratti solo di promesse che difficilmente si concretizzeranno in risultati effettivi. E il forte inquinamento, specie nel nord della Cina, secondo alcuni analisti, sarebbe anche la principale causa dell’esodo di massa dei ricchi cinesi verso paesi piu’ sani e meno pericolosi fra cui specialmente il Canada e l’Australia. In base a un rapporto del luglio scorso della commissione per lo sviluppo e le riforme cinese, nel nord della Cina sono oltre 600 milioni le persone colpite dall’inquinamento. E un rapporto dell’accademia americana delle scienze evidenzia come i residenti nel nord della Cina abbiano un’aspettativa di vita di 5 anni inferiore rispetto agli abitanti del resto del Paese.