Emergenza neve sulle Dolomiti, continuano le operazioni di sgombero neve dai tetti

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neve10Continuano le operazioni di sgombero della neve dai tetti degli edifici pubblici nei comuni bellunesi colpiti dalle eccezionali nevicate di questi giorni. Anche oggi oltre 140 uomini del soccorso alpino si sono messi a disposizione dei sindaci dei comuni della parte alta della provincia, colpiti dall’emergenza maltempo, per liberare i tetti degli edifici pubblici dal peso incombente della neve. La nevicata non ha dato tregua e nuovo spessore si è aggiunto infatti ai quasi due metri già presenti. Oggi in supporto alle squadre del territorio bellunese, oltre a quelle del resto del Veneto e dei servizi regionali di Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, ormai al secondo giorno di presenza, si sono aggiunte anche quelle del Trentino Alto Adige. Nuove forze arriveranno nelle prossime ore, per dare il cambio a chi ha lavorato ininterrottamente. I soccorritori, come oggi in Val Marzon ad Auronzo di Cadore, inoltre, stanno trasportando i tecnici dell’Enel dove si verifichino problemi di interruzione delle linee elettriche. A Livinallongo del Col di Lana, la squadra che ieri aveva portato medicinali e beni primari nella piccola frazione di Sottinghiazza a Nina, la 77enne unic abitante del luogo e rimasta isolata, sono tornati oggi per portarla al sicuro e trasferirla nel centro abitato, da ieri sera infatti la sua casa era rimasta anche senza corrente elettrica. Grazie al lavoro degli operai del Comune che, malgrado il rischio valanghe, hanno ripulito parte della strada, i soccorritori si sono avvicinati il più possibile con i mezzi per poi proseguire con gli sci. Una volta raggiunta, Nina, che la squadra avrebbe trasportato a valle con il toboga, ha invece voluto indossare le ciaspe e – hanno riferito i soccoritori – ha sceso per oltre un chilometro a fianco dei soccorritori per poi essere accompagnata a Pieve. La strada che porta ad Arabba continua ad essere chiusa anche per la caduta di una valanga sulla strada, 500 metri prima delle case, che ha divelto anche i paravalanga. Una valanga è scesa anche sull’abitato di Pieve di Livinallongo interessando un’abitazione e la farmacia, senza fortunatamente coinvolgere nessuno. Dalla parte di Corvara, in supporto ai soccorritori di Livinallongo oggi è intervenuto anche il Soccorso alpino della val Badia.