Emilia Romagna: al via il piano di manutenzione degli argini di Secchia, Panaro e Naviglio

MeteoWeb

secchia07E’ partito il piano di manutenzione straordinaria dell’arginatura di Secchia, Panaro, Naviglio e della rete idrografica minore del modenese che fa ancora la conta dei danni per l’alluvione. In zona sono, infatti, gia’ stati impiegati 12 milioni e 740 mila euro. Il tema e’ stato al centro del secondo incontro tra istituzioni sul nodo idraulico di Modena che si e’ riunito oggi a Bologna nella sede della Regione Emilia Romagna. Presenti gli assessori regionali alla Difesa del suolo e alla Programmazione territoriale, i sindaci e i rappresentanti di Province, Autorita’ di Bacino del fiume Po, Consorzio di bonifica Burana, assieme alle strutture tecniche di Aipo e dei Servizi tecnici di Bacino. “La parola d’ordine condivisa e’ la manutenzione delle arginature” cosi’ come “l ripristino e il consolidamento degli argini, soprattutto nei tratti che mostrano maggiore fragilita’, e’ la nostra priorita’ immediata”, ha commentato gli assessori regioni Paola Gazzolo e Alfredo Peri, rispettivamente alla Difesa del suolo e alla Programmazione territoriale. Ora nelle zone alluvionate “proseguiamo – hanno aggiunto gli assessori – con il lavoro di squadra, d’intesa con gli enti locali, per completare la verifica delle criticita’ del territorio colpito ed integrare il piano di manutenzione”. Altro punto strategico individuato al tavolo e’ la necessita’ di accelerare le procedure di autorizzazione e realizzazione degli interventi finanziati. Si tratta, nello specifico, del completamento del ‘diversivo martiniana’ a monte della citta’ di Modena, della sistemazione del torrente Grizzaga, della cassa dei prati di San Clemente a Modena e dell’ampliamento della cassa del fiume Secchia. “Stiamo definendo in via progettuale i nuovi interventi che comporranno il quadro tecnico di tutte le opere necessarie a completare la messa in sicurezza della Bassa Modenese – hanno concluso, infine, Gazzolo e Peri – e tra questi e’ compreso un piano specifico di manutenzione della vegetazione ripariale e di riassetto delle aree golenali”.