Emilia Romagna: continua a scendere il livello dei fiumi Secchia e Panaro

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piena panaroI livelli dei fiumi Secchia e Panaro e dei canali sono ancora in calo. Stamattina riaperto il ponte Motta sul Secchia lungo la provinciale 468 a Cavezzo chiuso da alcuni giorni, a scopo precauzionale, per la piena del fiume. Lo rende noto la Provincia di Modena. Proseguono vigilanza e sopralluoghi sugli argini da parte di Aipo, volontari Protezione civile e militari dell’esercito. Partono nelle casse di espansione del Panaro i lavori di rimozione del legname portato dalle piene. Prosegue intanto – informa ancora la Provincia – l’intervento di ripristino di un modesto cedimento sull’argine del Secchia a Cittanova. In corso anche un intervento di rinforzo dell’argine nella zona di Ponte Motta a Cavezzo, dove il ponte sulla strada provinciale 468 e’ stato riaperto. Sul Cavo Argine e Cavo Minutara, tra Bastiglia e Bomporto, e’ stata fatta una ricognizione per valutare la situazione in vista della definizione dei prossimi interventi di messa in sicurezza degli argini danneggiati dall’alluvione. I lavori di Aipo sull’argine del Secchia a S. Matteo continueranno, come previsto, per l’intervento di completamento in quota e sagoma dell’argine stesso tra ponte Tav e Ponte dell’Uccellino che resta chiuso. Intanto gli sfollati dalle aree allagate assistiti dalla Protezione civile sono scesi a 84, quasi tutti alloggiati in alberghi modenesi. A questi si aggiungono i 54 anziani trasferiti da Villa Anna a causa dell’alluvione: 28 sono tuttora ospiti dell’ospedale di Baggiovara, gli altri sono alloggiati in strutture private. Complessivamente dall’inizio dell’emergenza i Centri comunali e quelli di accoglienza, con il coordinamento del Centro unificato della Protezione civile di Marzaglia, hanno gestito l’assistenza a oltre 1.500 persone.