I livelli dei fiumi Secchia e Panaro rimangono alti ma in lenta discesa. I colmi di piena sono usciti dal territorio modenese e i livelli stanno tornando nelle condizioni ordinarie. La progressiva discesa della piena sta favorendo il deflusso delle acque del reticolo dei canali i cui argini, soprattutto Naviglio, Cavo Argine e Cavo Minutara tra Bastiglia e Bomporto, sono stati messi a dura prova dalla recente alluvione. Fino al 4 febbraio la Protezione civile continua la vigilanza su tutti gli argini dei fiumi e dei canali, anche perché si stanne verificando numerosi cedimenti e infiltrazioni. Nella zona dei Prati di S. Clemente domenica 2 febbraio si sono verificate alcune infiltrazioni arginali sul Cavo Minutara che hanno allagato una porzione di terreni agricoli e abitazioni, ma la situazione sta migliorando. I tecnici di Aipo e la Protezione civile stanno mantenendo un costante monitoraggio e verificando ulteriori interventi di ripristino. Prosegue almeno fino al 4 febbraio la vigilanza su tutti gli argini dei fiumi e dei canali principali delle squadre composte da tecnici di Aipo, volontari della Protezione civile e militari dell’esercito. Man mano che le acque cominciano a scendere, progressivamente si cominciano a evidenziare i segni lasciati dalla corrente sulle arginature, soprattutto quelle interne, tra cui cedimenti o infiltrazioni.
Emilia Romagna: diminuisce il livello dei fiumi ma aumenta il rischio frane


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