Etna: crollo nel nuovo cratere di Sud-Est, ecco come cambia la morfologia del vulcano

20140211_Fontane_Miraglia_900Cambia morfologia la zona sommitale dell’Etna: le ‘bocche’ che si erano aperte alla base del nuovo cratere di Sud-Est hanno subito un crollo e si e’ formata un’unica ‘frattura’ ancora piu’ ampia dalla quale emerge una colata lavica. Il fenomeno e’ stato osservato dall’Ingv di Catania: dal basso versante orientale del cono del nuovo cratere di Sud-Est si e’ staccato un volume di roccia instabile e parzialmente calda, formando una sorta di frana o valanga dall’aspetto molto simile ad un flusso piroclastico, che in circa un minuto e’ scesa sulla ripida parete occidentale della Valle del Bove, arrestandosi sul terreno piu’ pianeggiante sul fondo della Valle.
Dalla nuova ‘bocca’ si e’ alzato uno sbuffo di cenere marrone-rossastra, creata dal crollo delle ‘pareti’ del vulcano, che si e’ rapidamente espanso in una nube che invece di alzarsi in aria e’ ‘scivolata’ giu’ sul versante occidentale della Valle del Bove, formando un flusso a temperatura elevata, arrestandosi a circa 3,5-4 chilometri di distanza.
20140211_0607_flusso_EMCTIl nuovo flusso lavico cammina sovrapponendosi ai ‘bracci’ precedenti e sta per raggiungere la base della parete occidentale della Valle del Bove. Dal nuovo cratere di Sud-Est continua la sua persistente attivita’ stromboliana, periodicamente accompagnata da piccole emissioni di cenere. L’ampiezza del tremore mostra le stesse variazioni osservate negli ultimi giorni, mantenendosi su un livello modestamente elevato rispetto a quello normale. L’attivita’ dell’Etna e’ concentrata nella zona sommitale del vulcano, e non costituisce un pericolo per cose e persone, e non influisce sull’operativita’ dell’aeroporto di Catania.