Sull’Etna per l’Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia non e’ mutata la situazione di pericolosita’ e non si esclude che possa ripetersi la valanga di materiali caldi propagatasi l’11 febbraio scorso ad una velocita’ superiore ai 100 km orari nella Valle del Bove, determinata dal crollo di una porzione del Nuovo Cratere di Sud Est. La situazione del vulcano e’ stata oggetto di una riunione svoltasi, alla presenza degli esperti dell’Ingv, stamane nella Prefettura di Catania, che per questo motivo ribadisce, per salvaguardia della pubblica incolumita’ ed a scopo cautelativo, il divieto di accesso al versante Sud, oltre la quota di 2.500 mt e al versante Nord, oltre la quota di 2.450 mt, in prossimita’ monte Pizzillo e l’assoluto divieto di ingresso all’intera Valle del Bove.
Etna in eruzione, pericolosità invariata: vietato l’accesso alla Valle del Bove e alle aree sommitali


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