E’ quasi commovente la tempistica con cui l’Etna sta eruttando stasera, in concomitanza con la famosa festa di Sant’Agata a Catania, la santa patrona della città che viene invocata proprio in occasione delle eruzioni del vulcano. L’eruzione è moderata, rispecchia l’attività delle ultime 24 ore con intermittenti emissioni di cenere accompagnate da getti di materiale piroclastico incandescente e una costante emissione di lava da una o due bocche poste alla base orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est, come hanno spiegato in serata gli esperti della Sezione di Catania dell’INGV.
La colata di lava alimentata da queste bocche ha raggiunto la base del ripido versante occidentale della Valle del Bove, seguendo lo stesso percorso della colata di lava emessa fra il 22 e il 30 gennaio 2014. L’ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su livelli bassi, senza mostrare variazioni di rilievo. Di fatto, il vulcano sta “salutando” la sua patrona, anche se purtroppo da Catania la visibilità non è delle migliori a causa delle nubi che oscurano la visuale tra la cima del vulcano e la città. Ma tra di Loro, tra Santi, senza ombra di dubbio riescono a comunicare anche tra le nubi. A corredo dell’articolo una bellissima foto inviataci da Orazio Puccio, che immortala il vulcano visto da Palazzolo Acreide, nel siracusano. Sulla destra, invece, un’immagine dalla webcam termica dell’INGV.
Etna, spettacolare eruzione mentre Catania celebra Sant’Agata: il vulcano saluta la sua patrona


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