Si allenta in Friuli Venezia Giulia la tensione legata al livello dei fiumi e dei corsi d’acqua, che e’ in diminuzione, ma molto resta da fare in montagna, per le abbondanti e persistenti nevicate. Lo rende noto la Protezione civile regionale. Sono rimasti sotto i livelli di guardia Isonzo e Tagliamento, e sono in diminuzione gli scarichi del sistema Cellina Meduna, il Livenza e il Noncello. Per corsi d’acqua minori quali Corno, Stella, Zellina, Cormor non ci sono significative modifiche rispetto all’ultimo comunicato. Continua l’intervento a Taipana (Udine) per lo spargimento di sale sulla viabilita’ locale interrotta a causa del ghiaccio; dieci squadre per complessivi 50 volontari dei gruppi comunali sono operativi a Codroipo (Udine) per allagamenti di scantinati e abitazioni determinati dall’innalzamento della falda freatica. Permangono le interruzioni della viabilita’ provinciale udinese e sulla SS 54 da Tarvisio per Cave del Predil, le provinciali di Pramollo e della Val Raccolana, da Paularo ad Arta Terme e della Val Aupa, quest’ultima interrotta per alberi sulla strada. La strada comunale per Casso (Pordenone) e’ aperta a fasce orarie (9-10 e 15-16) con presidio per pericolo valanghe. Dalla mattinata stanno operando sul territorio regionale 200 volontari in interventi per allagamenti di strade e edifici, di prevenzione di esondazioni e sgombero neve. Il pericolo di valanghe e’ ancora a livello 4 (forte).
Friuli Venezia Giulia: i fiumi sotto controllo, ma è “forte” il rischio valanghe


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