Gotta: cause, sintomi, fattori di rischio, diagnosi, cura e prevenzione

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GOTTA 5La gotta è una forma di artrite infiammatoria che a volte provoca intensi dolori articolari e tumefazioni. Insorge quando l’organismo ha difficoltà ad eliminare l’acido urico, conosciuto anche come “acido urico nel sangue- uricemia”, che è il prodotto finale che proviene dalla degradazione cellulare dell’organismo o dalla digestione del cibo. In alcuni soggetti rimane un eccessivo livello di acido urico nel sangue, che si deposita sotto forma di cristalli aghiformi dentro e vicino alle articolazioni. Tali cristalli sono scientificamente noti come “cristalli di urato monosodico”. L’organismo riconosce quei cristalli come estranei e li attacca, causando l’infiammazione dell’articolazione. Questa reazione ai cristalli causa attacchi acuti dolorosi di gotta. La gotta è conosciuta da almeno 2000 anni ed è una delle malattie umane note da più tempo. Nell’antichità era spesso nota come la “malattia del re”, in quanto associata a uomini benestanti che si lasciavano troppo andare in cibi e bevande ricche. Oggi, invece, essa è una malattia complessa che può affliggere chiunque. Si presenta in forme diverse: artrite gottosa; formazione di tofi (aggregati di urati sotto la pelle, soprattutto nel padiglione dell’orecchio), calcoli renali composti di cristalli di acido urico, insufficienza renale, in seguito al blocco causato dai calcoli.

GOTTA1CAUSE: La causa della gotta è un livello eccessivo di acido urico nel sangue, un prodotto di scarto formato dalla scissione delle purine; sostanze che si trovano naturalmente sia nel corpo umano che in certi tipi di alimenti, specie nelle carni che provengono da organi come il fegato, il cervello e i reni; nelle alici, nelle aringhe e nello sgombro ecc. Normalmente l’acido urico si dissolve nel sangue e passa attraverso i reni nell’urina. Talvolta però il corpo produce troppo acido urico oppure  ne espelle troppo poco. In questi casi l’acido urico può accumularsi, formando cristalli affilati a forma di spillo nelle articolazioni o nel tessuto circostante, causando dolore, infiammazione e gonfiore. Depositi di cristalli possono causare anche falsa gotta (pseudogotta), un’altra condizione dove i cristalli, invece che essere formati da acido urico, sono fatti di calcio pirofosfato diidrato. SINTOMI: Il primo sintomo di un attacco acuto di gotta è il dolore, che compare in modo insidioso in genere nelle ore notturne, aumentando rapidamente fino a costringere all’immobilità. L’articolazione colpita compare gonfia e calda, ricoperta da cute arrossata. Possono essere presenti febbre intorno ai 38°C, tumefazione all’articolazione dell’alluce e malessere generale. Le articolazioni più frequentemente colpite sono quelle del piede, dell’ alluce, della caviglia, del ginocchio, del polso e del gomito. La crisi si risolve di solito in pochi giorni. Attacchi acuti successivi si presentano a intervalli via via più brevi e in ogni attacco viene coinvolto un maggior numero di articolazioni, fino a giungere alla gotta cronica, contraddistinta da poliartrite, tofi e coinvolgimento dei visceri, in particolare dei reni.

GOTTA 4FATTORI DI RISCHIO: Esistono fattori genetici che predispongono alla gotta (il rischio è aumentato nei parenti dei pazienti gottosi, soprattutto in quelli di sesso maschile), mentre, tra i fattori acquisiti, che sono in gran parte modificabili: una dieta a base di alimenti che contengono grandi quantità di purine, il sovrappeso, l’insufficienza renale, le malattie caratterizzate da un’eccessiva produzione di cellule (es. alcune neoplasie). DIAGNOSI: Esistono diversi metodi per diagnosticare con certezza la gotta: l’uricemia (concentrazione di acido urico nel sangue che può essere determinata con un semplice esame del sangue), l’analisi del fluido articolare (consistente nel prelievo di un campione di liquido (artrocentesi) eseguito dal medico in anestesia locale tramite un ago, sottoponendolo all’analisi microscopica, la radiologia (le radiografie possono evidenziare i cristalli di acido urico ed eventuali danni ossei correlati). CURA: La terapia della gotta si prefigge la trattazione dei sintomi e dei segni dell’attacco acuto, prevenendo nuovi attacchi e riducendo i rischi di ulteriori complicazioni (es. la formazione di tofi). La terapia di prima scelta nella maggioranza dei pazienti si basa sulla somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), mentre la colchicina è una valida alternativa nelle persone che non tollerano i FANS (es. nei casi di insufficienza renale, gastriti o ulcere gastriche, allergie ai FANS). Nei casi di pazienti con controindicazioni ai FANS e alla colchicina, si opta per farmaci corticosteroidei anche per via intra-articolare. PREVENZIONE: Per prevenire la gotta occorre bere molta acqua, idratando per eliminare l’acido urico e impedire il suo deposito nei tessuti, mantenere un peso sano per diminuire il carico di peso sulle articolazioni affette, fare esercizio fisico, non esagerare con le proteine animali e con gli alcolici.