Grandi nevicate sulle Alpi in Veneto, protezione civile mobilitata per il rischio valanghe

In Veneto la locale Protezione civile sta esprimendo il massimo sforzo per seguire l’andamento dell’ondata di maltempo che sta colpendo la regione. In una nota si conferma che la sala operativa centrale del coordinamento di emergenza è attiva e lo è stata sin da ieri e sta monitorando la situazione e coordinando gli interventi delle squadre di volontari sulle situazioni più pesanti. Precipitazioni diffuse e intense si sono verificate tra la sera di venerdì e la mattina di sabato. Dalle ore 21 di ieri sera le precipitazioni si sono concentrate nel settore orientale della Regione del Veneto in particolari nella zona pedemontana, raggiungendo quantitativi massimi puntuali anche significativi (70 mm nella zona del Cansiglio). Il limite della neve si è mantenuto intorno ai 1100 m sulle dolomiti e si sono registrati valori cumulati da inizio evento mediamente superiori al metro. Permane pericolo valanghe “molto forte” e si sono staccate numerose valanghe che hanno interrotto le vie di comunicazione. Viene continuamente monitorata l’evoluzione della situazione, in particolare i livelli idrometrici dei fiumi: Loncon e Reghena che risultano sofferenti essendo al limite della capacità di invaso. I corsi d’acqua sono esondati in alcune aree e hanno interessato la linea ferroviaria di Portogruaro Treviso e Portogruaro Venezia. In particolare il fiume Corbolone è esondato a Fosson di S. Stino.