I ricercatori della Columbia University (Usa) e dell’Universita’ di Colonia (Germania) hanno creato un nuovo modello in grado di prevedere con successo l’evoluzione del virus dell’influenza da un anno all’altro. L’innovativa metodologia potra’ cosi’ suggerire agli esperti quali ceppi selezionare per la composizione del vaccino antinfluenzale. Lo studio e’ pubblicato su ‘Nature’. Oggi l’influenza e’ ancora una delle principali malattie infettive e il virus A causa ogni anno circa mezzo milioni di morti. Per oltre 60 anni l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) ha attentamente monitorato l’evoluzione dei ceppi stagionali di influenza H3N2. E sulla base di questi dati, due volte all’anno vengono selezionati i ceppi per la produzione dei vaccini usati dalla popolazione per la prevenzione. Ma la rapida mutabilita’ del virus rimane ancora un problema sanitario globale molto impegnativo. “Realizzare il modello e’ stata una sfida – afferma Marta Luksza, coautore dello studio – perche’ mentre i concetti tradizionali dell’evoluzione si basano sulla ricostruzione del passato, nella ricerca abbiamo dovuto sviluppare gli stumenti adatti a intercettare le ‘mosse’ future del virus. Per farlo abbiamo studiato il suo genoma ed escogitato un metodo per predire, a breve scadenza, le tante combinazioni che il virus mette in campo per essere piu’ aggressivo. Serviranno altri test per raffinare il modello – precisa – ma i primi risultati sono incoraggianti”.
Influenza: presto si potrà prevedere l’evoluzione del virus e creare vaccini ad hoc


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