Isole Britanniche flagellate dalle continue tempeste atlantiche, mai cosi tanta pioggia nel mese di Gennaio

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1625658_425942924204251_1245845342_nAnche le Isole Britanniche stanno pagando duramente, a suon di tempeste oceaniche e inondazioni, gli effetti di un autunno perenne che non ne vuole sapere di mollare. In tale contesto meteo/climatico davvero allarmante l’Inghilterra meridionale è stata colpita dalle peggiori alluvioni da venti anni a questa parte. Ma non è tutto. Il Gennaio passerà alla storia come il più piovoso di sempre, dal 1910 ad oggi. Ossia da quando iniziarono le rilevazioni meteo sull’intero territorio britannico. Di fronte all’emergenza di intere comunità isolate da giorni, soprattutto nel Somerset, il governo britannico ha deciso l’invio di esperti e mezzi dell’esercito di Sua Maestà. Secondo il Met Office, il prestigioso ufficio meteorologico britannico, la zona compresa tra il Devon e il Kent ha subito il doppio di precipitazioni medie. In totale sono caduti ben 175 mm, contro i 158 mm del precedente record stabilito nel Gennaio del 1988. Ma non sono solo le piogge. Difatti i territori d’oltremanica devono fare i conti con tempeste di vento, mareggiate, anche violente, che rendono le condizioni atmosferiche particolarmente avverse. Le continue tempeste di vento e le annesse mareggiata, che giorno dopo giorno continuano ad erodere le coste di Irlanda, Scozia e Inghilterra, stanno creando enormi disagi e purtroppo danni ingenti nei vari centri abitati ubicati in prossimità della linea di costa. Tutto ciò è strettamente connesso ad un tipo di assetto configurativo, da “AO” e “NAO” positivi, che tende ad intensificare notevolmente il “gradiente barico orizzontale” (notevolissimi divari pressori fra l’Islanda e le isole Azzorre) lungo tutto il medio-alto Atlantico, dove si viene a creare un fitto groviglio di isobare fra la profonda depressione islandese, che domina sull’Atlantico settentrionale, e il promontorio anticiclonico azzorriano, disteso in modo zonale sull’Atlantico centro-settentrionale, con massimi barici al suolo posizionati fra i 30° e i 35° di latitudine nord.

EUMETSAT_MSG_RGB-airmass-westernEuropeQuesta fitta contrapposizione barica fra l’alta pressione delle Azzorre e la depressione (semi-permanente) d’Islanda, è all’origine delle frequenti tempeste oceaniche che negli ultimi mesi hanno flagellato le Isole Britanniche, ed in misura minore pure la Spagna, Francia, il Belgio e l’Olanda, con venti a tratti anche violenti, che hanno oltrepassato la soglia dei 140-160 km/h. In queste ore una nuova profonda depressione extratropicale, con un associato sistema frontale piuttosto esteso, sta attraversando il Regno Unito, apportando nuove piogge, rovesci e soprattutto venti piuttosto intensi, che assumono carattere tempestoso nel tratto di oceano ad ovest dell’Irlanda e su parte dell’Atlantico francese, dove si stanno attivando venti molto forti da O-NO che stanno sollevando un moto ondoso piuttosto imponente che si dirige verso le coste di Cornovaglia, Bretagna e Vandea. Il forte “gradiente barico orizzontale”, attivo lungo il bordo occidentale della circolazione depressionaria, sta favorendo l’attivazione di furiosi venti di tempesta, da NO e O-NO, che dall’Atlantico orientale si spingono fino alle coste occidentali dell’Irlanda, con raffiche che superano picchi di oltre i 110-120 km/h nei tratti costieri maggiormente aperti a O-NO e NO. In particolare nel tratto compreso fra Mace Head e Finner, dove proprio in queste ore stanno entrando i forti venti da Ovest e O-NO sulla costa occidentale irlandese, con folate che già superano gli 80 km/h.

prog_sat_vis_msgMa i venti più violenti, al momento, stanno spazzando il tratto di oceano ad ovest delle coste irlandesi occidentali, con autentiche bufere di vento, da O-NO e NO, che spirano con punte ad oltre i 120 km/h, localmente anche 130-140 km/h. I venti impetuosi nord-occidentali, attivi sul bordo occidentale della profondissima depressione, stanno contribuendo ad alzare anche un consistente moto ondoso, con ondate di “mare vivo” alte fino a più di 8 metri a largo dell’Irlanda occidentale. Queste ondate, davvero imponenti, nel corso delle prossime ore, si muoveranno in direzione delle coste occidentali irlandesi, andandosi a rompersi su queste con grande impeto sulle alte scogliere irlandesi, attraverso imponenti mareggiate sull’intero tratto di costa, dalla baia di Dingle fino a Capo Malin. Ondate veramente alte, anche più di 8 metri, penetreranno fin dentro la baia di Donegal, con spettacolari colpi di mare. Nel corso della prossima notte, le imponenti ondate di “mare vivo” sollevate dai forti venti da Ovest e O-NO  che si stanno versando sull’Atlantico francese, convoglieranno ondate, alte anche più di 6-7 metri, che produrranno intense mareggiate sulle rispettive coste di Cornovaglia, Bretagna e Vandea. Lo spettacolare vortice oceanico è supportato, lungo il suo lato occidentale, dalla discesa di masse d’aria piuttosto fredde, d’estrazione polare marittima, che dallo Stretto di Danimarca e dal tratto di oceano a sud della Groenlandia si versano fino al cuore dell’Atlantico orientale, sotto fortissimi venti da NO e O-NO, che hanno raggiunto l’intensità di tempesta nel tratto di oceano ad ovest dell’Irlanda e lungo l’Atlantico francese.

analyza (1)La discesa della massa d’aria fredda, polare marittima, viene evidenziata, col supporto delle immagini satellitari, da quella nuvolosità puntiforme presente ad ovest delle Isole Britanniche, e che inizia a versarsi verso le coste settentrionali della Spagna, scaricando dei rovesci fra Galizia e Asturie. Si tratta, per l’appunto, di nubi di tipo cumuliformi, come congesti e cumulonembi, originata proprio dal consistente “gradiente termico verticale” presente in seno alla massa d’aria polare, che mantiene le proprie caratteristiche gelide nella media e alta troposfera. Mentre negli strati più bassi la stessa tende a riscaldarsi, a seguito del passaggio obbligatorio sopra la più tiepida superficie dell’oceano Atlantico. Queste nubi cumuliformi, seppur localizzate, ma ben sviluppate in altezza, dato il forte “gradiente termico verticale” che caratterizza l’aria polare marittima, stanno dando la stura a rovesci, brevi temporali grandinigeni e persino gragnolate fin sulle coste irlandesi, dove l’ingresso dell’aria fredda post-frontale sta già producendo dei rovesci di pioggia, misti a fiocchi di neve fradici fino alle aree costiere.