L’aria fredda che ha portato la neve alle Canarie raggiunge il Senegal e il Niger: a Dakar registrata una massima sotto i +20°C, minime di appena +1°C in Niger

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L'immagine della città di Dakar
L’immagine della città di Dakar

Lo scorso weekend un insolita nevicata aveva dipinto di bianco le cime delle isole Canarie, imbiancando le alture fino a quote relativamente basse, ai 1400 metri, o poco giù. Le nevicate hanno interessato quattro delle isole Canarie, dove è stata riscontrata una spolverata di bianco sulle rispettive cime. La neve si è vista sulle isole di Tenerife, Gran Canaria, La Palma e Gomera, dove si sono registrati accumuli a partire dai 1300-1400 metri di quota. Ma in alcune aree montuose delle isole di Tenerife, Gran Canaria, La Palma, la neve è caduta anche a quote localmente più basse, al di sotto dei 1200 metri, anche per merito delle precipitazioni di carattere convettivo che hanno permesso alla neve di scendere anche a quote più basse. Questa stessa aria fredda, d’origine sub-polare marittima, incuneandosi sul margine più orientale del promontorio anticiclonico azzorriano, che mantiene il proprio baricentro nel cuore dell’Atlantico settentrionale, è scesa verso latitudini più meridionali, attraverso una moderata ventilazione dai quadranti settentrionali che ha interessato l’Atlantico marocchino e le coste marocchine. I venti da Nord e N-NO hanno permesso all’aria fredda nord atlantica di versarsi a largo delle coste del Marocco, determinando su questo un brusco calo dei valori termici.

L'oasi di Bilma, in Niger (credit Wikipedia)
L’oasi di Bilma, in Niger (credit Wikipedia)

In alcune isole, nel corso della giornata di sabato, la colonnina di mercurio è scesa al di sotto dei +12°C +13°C a livello del mare. Una parte di questo flusso di aria fredda, di lontane origini sub-polari marittime, dopo aver interessato le Canarie e le coste del Marocco, si è versato fra Mauritania, Senegal e Gambia, determinando un brusco calo termico su gran parte dei paesi dell’Africa occidentale. Basti pensare che nella capitale senegalese, Dakar, è stata registrata una sorprendente temperatura massima di poco al di sotto dei +20°C. Massime al di sotto dei +20°C a Dakar, a due passi dal tropico del Cancro, sono davvero molto rare. Bisogna però ricordare che in questo periodo dell’anno Dakar è stretta nella morsa della stagione fresca oceanica,che va da Gennaio a Maggio. Ma l’afflusso delle masse d’aria fredde, di lontane origini sub-polari marittime, ha prodotto un significativo calo delle temperature anche sulle aree dell’entroterra, specie fra Senegal, Mauritania, Mali e Niger, dove si sono registrate temperature minime notturne particolarmente basse, con valori poco sopra la soglia dei +0°C. Nel nord del Niger, Bilma , sempre favorita da fortissimo irraggiamento notturna, è scesa a soli +1.5°C, anche se le massime si mantengono vicino ai +30°C. Ma in altre località desertiche, al confine fra gli stati del Mali, della Mauritania e del Niger, questa discesa fredda ha acuito le escursioni termiche giornaliere, fra giorno e notte. In alcune località, specie nel Niger occidentale, la differenza fra le massime giornaliere e le minime notturne è stata di oltre i +30°C. Nei prossimi giorni le temperature torneranno nuovamente a salire, anche se lungo le coste del Marocco e del Sahara occidentale avremo ancora un clima un po’ più freddo del normale, con temperature decisamente al di sotto delle medie del periodo.

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