Comune di Bologna e Protezione civile hanno lanciato l’allarme ieri per la possibile esondazione del Reno. E subito in alcuni punti della sponda lato Borgo Panigale sono spuntati i sacchetti di sabbia. Ma non sono serviti. Anche questa volta il fiume non ha dato problemi e a Bologna non e’ uscito dagli argini. Anzi, la piena di ieri e’ stata di dimensioni minori rispetto a una settimana fa, come conferma l’assessore provinciale all’Ambiente della Provincia di Bologna, Emanuele Burgin, che ieri sera sul suo profilo Facebook teneva monitorata e aggiornata la situazione. Alle 22 a Vergato “la colma della piena e’ passata” toccando i 3,3 metri contro i quattro del 31 gennaio. Anche in pianura, a Casalecchio e Bonconvento, i livelli del fiume ieri sera erano “in crescita ma decisamente piu’ bassi del 31 gennaio- scriveva Burgin- sta passando”. Nella notte sull’Appennino il Reno e’ poi tornato “sotto i tre metri”, segnalava ancora l’assessore, che questa mattina ha fatto un sopralluogo “sugli argini per vedere di persona la situazione. Poi da mercoledi’ le previsioni ci annunciano un po’ di giorni di sole”. Anche dall’Arpa, questa mattina, arriva un quadro piu’ o meno tranquillo. “Le piogge previste gia’ da domenica 9 febbraio si sono puntualmente verificate soprattutto sui rilievi appenninici- scrivono i tecnici- scarse le nevicate che si sono comunque trasformate subito in pioggia a causa delle elevate temperature”. Certo e’ che di acqua ne e’ caduta, ancora una volta, davvera tanta: “Da inizio evento sono caduti circa 100-120 millimetri lungo le zone di crinale, circa 50 millimetri nella fascia di rilievi sui 500-700 metri”, segnala l’Arpa. Le piogge, “unitamente al totale grado di saturazione dei suoli, hanno prodotto rapidi incrementi dei livelli idrometrici dei fiumi Enza, Secchia, Panaro, Reno, Santerno, Senio e Lamone”. Al momento pero’ tutti i corsi d’acqua principali presentano uno stato di “criticita’ moderata”, seppur in crescita, tranne il Panaro in “criticita’ ordinaria” e l’Enza classificato come “criticita’ elevata nel tratto terminale alla sezione di Sorbolo, con chiusura del ponte”. Ma il livello e’ in calo. Dunque, la piena del Reno a Bologna “e’ passata e il fiume non ha esondato: non ci sono stati problemi”, ribadisce anche Riccardo Malagoli, assessore alla Protezione civile del Comune di Bologna, che spiega anche il perche’ dell’allarme lanciato ieri. “Ce l’ha chiesto la Protezione civile regionale, perche’ le previsioni erano molto peggio- afferma Malagoli- il rischio esondazione c’era, era meglio avvisare”. Per fortuna, invece, non ci sono stati problemi. Questa mattina il Reno si presentava comunque pieno d’acqua, con la corrente che turbina molto forte. Sul Lungoreno a Santa Viola e Borgo Panigale l’acqua ha invaso tutta la golena, allagando buona parte dei campi a disposizione per far sfogare il fiume. Il Reno appare largo quanto sono lunghi i due ponti che lo attraversano in zona: quello di viale Togliatti e il Pontelungo. In particolare, sotto viale Togliatti l’acqua arriva molto vicino alla sommita’ del ponte e quindi alla strada. “Da quest’anno e’ gia’ la quinta volta che lo vediamo cosi’- dicono alcuni signori, che passeggiano lungo l’argine coi cani al Parco dei Noci, in fondo a via del Greto, zona Borgo Panigale- certo fa impressione, soprattutto il rumore che fa l’acqua sotto il ponte”. Lo scroscio in effetti si avverte anche in strada, sul Pontelungo, nonostante il traffico. Ma vi siete preoccupati stanotte? “No, siamo abituati”. Lo stesso dice un altro signore dall’altra parte del fiume, in via Signorini, zona Santa Viola: “Io abito qui da 30 anni e non e’ mai successo niente. Dovrebbe piovere per due settimane senza fermarsi per vederlo esondare”. Alla fine dei conti, gli unici ad avere problemi sono i ruzzolatori: i campi della ‘ruzzola’ a Borgo Panigale sono allagati e oggi (ma anche per qualche giorno) non potranno giocare.
Maltempo Bologna: il Reno non esonda, ma la paura rimane


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?