Maltempo, centinaia di frane in provincia di Pavia: l’Appennino sta scivolando a valle

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frana-salernoPiu’ di 100 frane attive ed oltre 800 “censite”. Le colline dell’Oltrepo’ Pavese stanno lentamente scivolando. L’ultima frana e’ di ieri pomeriggio, a Cecima, sulla strada provinciale 135; ed e’ di poche ore fa l’ordinanza che impone il senso unico alternato e il divieto di transito per i mezzi con un peso che supera le 3,5 tonnellate a causa di un movimento franoso a Montecalvo Versiggia. Oggi pomeriggio, in una conferenza stampa, e’ arrivato l’appello del presidente della Provincia di Pavia, Daniele Bosone, a Stato e Regione perche’ facciano sinergia. “Stiamo vivendo un’emergenza che ha bisogno di risorse adeguate per essere affrontata. Servono almeno 12 – 15 milioni di euro per rinforzare i versanti”. Venerdi’ prossimo Bosone presentera’ questa richiesta al presidente della giunta regionale, Roberto Maroni, e all’assessore regionale Viviana Beccalossi. La mappa dei movimenti franosi e’ lunghissima: tanti infatti sono i Comuni interessati. Tra questi figurano Castana, Canneto Pavese, Bosnasco, San Damiano al Colle, Cigognola, Montecalvo Versiggia, Ruino, Cecima, Montesegale, la Val di Nizza. “Le frane non sono di nostra competenza – ha precisato Bosone -, ma noi abbiamo istituito una “cabina di regia” sul dissesto idrogeologico che ha ben mappato la situazione. Chiedero’ a Regione Lombardia che questo strumento acquisti operativita’ con il trasferimento di risorse adeguate per intervenire”. Bosone portera’ il tema del dissesto idrogeologico anche in occasione della prossima giunta regionale convocata a Pavia venerdi’ 14 febbraio, “perche’ – dice – non possiamo piu’ essere spettatori passivi di un territorio che crolla”. Un appello arriva anche dall’assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Maurizio Visponetti, e questa volta riguarda i Comuni e gli agricoltori: “I Comuni devono approvare il regolamento di polizia rurale e intervenire affinche’ gli agricoltori facciano la loro parte con una buona manutenzione dei fossi. I dati presentati oggi sono allarmanti. Oltre al lavoro la priorita’ di chi governa deve essere anche la salvaguardia del territorio”.