Non c’è pace per la SP 15. A comunicarlo è la Provincia di Parma: a causa di una caduta massi provocata dal maltempo, difatti, la provinciale che da Calestano arriva a Berceto è stata chiusa nel tratto di Riva dei Preti per tutelare la sicurezza del transito. Sempre sulla 15 a Tavolana una frana di valle ha ingombrato parte della carreggiata.
Mentre la situazione a Cisone sulla Massese è sotto controllo, e continua il monitoraggio h24, la pioggia e la neve sull’Appennino che da sabato cadono sul Parmense hanno causato diversi problemi alla viabilità provinciale e non solo in montagna. Nella Bassa a Sissa è in corso un sopralluogo del presidente Vincenzo Bernazzoli con i tecnici della Provincia al Ponte di Gramignazzo sul Taro, chiuso al traffico nel pomeriggio, per un abbassamento di una pila centrale.
Si sono verificati cedimenti della carreggiata sulla SP 3 a Bedonia al km 0+800 e sulla sp 523 del Colle di Cento Croci in località Spallavera dove si è anche verificata la caduta di un muro.
A Schia sulla SP 65, poco prima di Musiara, è stato effettuato un restringimento della carreggiata e sono in corso valutazioni su come intervenire da parte del Servizio Viabilità della Provincia.
A Pellegrino, sulla sp 109, si è registrato in diversi punti un abbassamento del corpo stradale. Altri interventi di messa in sicurezza si sono resi necessari a Citerna, sulla sp 308R al km 2+100 e ad Arzola sulla sp 20 del Bratello al Km 6 + 900.
Collassamento della scarpata di valle sulla SP28 di Varsi a Ponte Vetrioni ( km 18+000), con cedimento della banchina, e a Ponte Lamberti (km 26+600) dove hanno ceduto dei gabbioni. Non pochi problemi presenta anche la sp 54 Medesano – Salsomaggiore con ben 11 criticità dovute per lo più a colate di fango sulla strada.
“Le condizioni di emergenza in cui stiamo lavorando sembrano non finire – commenta l’assessore alla Viabilità Andrea Fellini – Nonostante i tagli e la triste litania della chiusura delle Province, abbiamo fatto l’impossibile per mantenere aperta e in sicurezza la viabilità provinciale. Però la situazione meteo non ci dà tregua e già contiamo circa 2 mln di danni solo nelle ultime 48ore. Il personale del Servizio Viabilità della Provincia lavora h24 su frane e smottamenti ma anche questi sforzi e i tanti interventi fatti negli anni non ci consentono più di tirare il fiato. Se là dove siamo intervenuti i risultati si vedono e il terreno tiene, dove non lo abbiamo potuto fare i monti continuano a sbriciolarsi e le strade a franare. Oggi abbiamo l’ennesima priorità che è il ponte si Gramignazzo sul Taro e probabilmente altre strade a rischio chiusura. Noi continueremo a fare la nostra parte ma mi chiedo chi risolverà questi problemi domani“.
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