Maltempo in Emilia Romagna: rientra l’allarme per la piena dei fiumi, tante criticità per le frane

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piena fiume 01Rientra lo stato di allarme per il Reno, ma resta vigente quello di preallarme piena per i comuni di Molinella (Bologna), Argenta (Ferrara), Alfonsine, Conselice (Ravenna) e Ravenna. Cosi’ come sono ancora attive le allerte per piena dei fiumi Secchia e Panaro, emesse lo scorso 19 gennaio. E’ stata dichiarata, invece, la cessazione della fase di rischio piu’ elevata per Santerno, Senio, Samoggia e Setta. Tuttavia cio’ che impegna adesso tecnici e amministrazioni sono le frane. Da ieri e fino a venerdi’ 7 febbraio l’Agenzia regionale di Protezione civile ha attivato, infatti, lo stato di attenzione per criticita’ idrogeologica nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Appennino forlivese. In particolare sono interessati i bacini dell’alto Lamone – Savio, Reno, Secchia e Panaro, Trebbia-Taro e Pianura di Parma e Piacenza.
fiume in pienaIl provvedimento, emesso sulla base del bollettino di monitoraggio e l’avviso di criticita’ idrogeologica di Arpa (Agenzia regionale per la prevenzione e l’ambiente), spiega una nota della Regione, “si e’ reso necessario a causa della prevista ripresa delle precipitazioni, che potrebbero aggravare le condizioni del terreno gia’ messo a dura prova nei giorni scorsi e attivare nuovi dissesti”. Nel modenese alluvionato, continua intanto il presidio sugli argini dei fiumi Secchia e Panaro e sui canali principali, con squadre di pronto intervento “che stanno effettuando lavori di sistemazione resi necessari dal verificarsi di piccoli cedimenti e dalla presenza di tane di animali” ricorda ancora la Regione. Il presidio e’ effettuato da Aipo, dai volontari della Protezione civile e dall’Esercito. A Modena alle 18,30 di ieri e’ stata riaperta, in entrambi i sensi di marcia, la strada statale 12 Canaletto, chiusa al traffico nei giorni scorsi per consentire l’accesso ai mezzi diretti al cantiere sull’argine del Secchia. Restano invece chiusi il ponte dell’Uccellino a Modena, in prossimita’ del cantiere, e il ponte Motta a Cavezzo. Questa mattina a Bastiglia e’ ripresa regolarmente l’attivita’ in tutte le scuole, statali e paritarie, di ogni ordine e grado.

fiume in pienaIn queste ore i livelli dei fiumi Secchia e Panaro rimangono alti ma in lenta discesa. I colmi di piena sono usciti dal territorio modenese e i livelli stanno tornando nelle condizioni ordinarie. E’ quanto riferisce la Provincia di Modena, spiegando che “la progressiva discesa della piena sta favorendo il deflusso delle acque del reticolo dei canali i cui argini, soprattutto Naviglio, Cavo Argine e Cavo Minutara tra Bastiglia e Bomporto, sono stati messi a  dura prova dalla recente alluvione”. Intanto, nella zona dei Prati di San Clemente, dove ieri si sono verificate alcune infiltrazioni arginali sul Cavo Minutara che hanno allagato una porzione di terreni agricoli e abitazioni nei pressi della strada provinciale 2, la situazione sta migliorando. Grazie all’abbassamento dei livelli del canale e agli interventi effettuati, infatti, dagli argini non fuoriesce piu’ acqua. I tecnici di Aipo, volontari della Protezione civile e militari dell’esercito stanno mantenendo un costante monitoraggio e verificando ulteriori  interventi di ripristino. Prosegue, inoltre, almeno fino a domani la vigilanza su tutti gli argini dei fiumi e dei canali principali delle squadre composte da tecnici di Aipo, volontari della Protezione civile e militari dell’esercito. A supporto di questa attivita’ sono state allestite 6 aree di stoccaggio di materiali e mezzi da impiegare, con l’ausilio di ditte specializzate pronte a intervenire in caso di necessita’ come e’ avvenuto questa mattina in un tratto del Secchia nella zona di Cittanova.