Maltempo in Toscana, il Consiglio Regionale: “emergenza senza fine”

MeteoWeb

CUM24Diversi consiglieri sono intervenuti nel dibattito in Regione sul maltempo aperto dalla relazione dell’assessore Renata Briano. Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania), nell’ illustrare le molte interrogazioni da lui sottoscritte in tema di alluvione, ha detto che “senz’altro sta piovendo in modo particolare, rispetto al passato. Ma credo che uno degli elementi sui cui ragionare e’ senz’altro l’abbandono del territorio. La filosofia ambientalista secondo la quale la natura va avanti da sola, senza alcun intervento umano, e’ fallita. E’ anche vero che dove ci sono stati interventi dell’ uomo scomposti, e sono stati fatti dei danni, in parte causa di quanto sta accadendo”.
Arno04Bruzzone ha illustrato gli interventi da effettuarsi in provincia della Spezia nell’alveo del fiume Vara, quelli per ripristinare la viabilita’ nel comune di Zignago e sul rischio alluvioni a Romito Magra nel comune di Arcola. Edoardo Rixi (Lega Nord – Liguria Padania) ha detto che “l’assessore Briano ha parlato di tutto tranne che di Genova e del percolato di Scarpino che aumenta ad ogni pioggia, un disastro che durera’ nel tempo perche’ il terreno e’ impregnato di veleni che a ogni pioggia vengono rilasciati. Fra le tante emergenze della Liguria c’e’ quella di mettere in sicurezza le nostre discariche”.
Arno05Marco Scajola (FI) ha detto che purtroppo “come ogni anno, dobbiamo commentare situazioni di emergenza. E’ importante che l’assessore riconosca che non si puo’ attribuire questa situazione ad una sola causa ma a piu’ circostanze che, sommate insieme, portano la Liguria a dover essere riconosciuta come un territorio particolare a livello nazionale ed europeo. Abbiamo bisogno o di un riconoscimento, vogliamo essere collaborativi e dare un messaggio di fiducia perche’, o ci aiutano o la Liguria ogni anno franera’ sempre di piu’. Non ne faccio una colpa all’assessore – ha aggiunto – ma in altre regioni d’Italia ci sono attenzioni maggiori”.
arnoScajola, in relazione al treno deragliato a Andora e non ancora rimosso dai binari ha aggiunto: “Ad oggi rispetto ai tempi di intervento siamo in ritardo, in altri paesi questo treno sarebbe gia’ stato tolto e mi risulta che qualche paese europeo si e’ fatto avanti per aiutarci”. Scajola ha concluso ricordando il contributo dei tanti volontari della protezione civile che sono intervenuti fin dalle prime ore. Ezio Chiesa (Gruppo Misto-Liguria viva) ha detto che “la nostra regione e’ in uno stato di emergenza dal 20 ottobre, l’ultima frana e’ venuta giu’ domenica, i danni sono ingentissimi e in Valle Sturla 50 persone vengono sfollate ad ogni allerta”. Secondo Chiesa la Legge nazionale sulla protezione civile non funziona: “E’ impensabile che ogni qual volta avvenga un fenomeno di questo genere, si debba pronunciare il Governo sullo Stato di emergenza”.
Arno01Marco Melgrati (FI) ha detto che “il disastro non ha fine, questa mattina e’ caduta una nuova frana. C’e’ la necessita’ di affiancare l’Aurelia da un’altra strada e di avviare opere non piu’ procrastinabili. Un altro fatto grave e’ lo stop imposto ai lavori del raddoppio ferroviario Andora – San Lorenzo. Sono fermi e non si capisce il perche’: i finanziamenti ci sono e i progetti anche. La Liguria da quando non ha piu’ un ministro che proviene dal suo territorio non conta piu’. In verita’ un ministro ce l’ha (Orlando, ndr) ma evidentemente politicamente non conta e non si preoccupa della Liguria”.
Arno02Sergio Scibilia (Pd) ha detto che “dal 17 di gennaio non ci sono i soldi neppure per le somme urgenze infrastrutture che consentono alla gente di andare a lavorare. Ho avuto una delusione fortissima nell’ascoltare in commissione i rappresentanti di Rfi e Trenitalia perche’ ho capito che siamo ad un livello di impreparazione minima: come e’ possibile che le ferrovie dello Stato non abbiamo un piano di protezione civile come ce l’ha ormai anche un piccolo comune? Da nessuna parte compariva sui display che la linea era interrotta”. Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha sottolineato il contenuto delle sue interrogazioni relative al blocco del cantiere sul torrente di Bisagno di Genova e ha aggiunto: “La realta’ del territorio ligure e’ anche l’abbandono del terreno e se oggi c’e’ un incremento di zone boschive questo avviene proprio per il progressivo abbandono della terra. Siri ha auspicato una pianificazione che superi questo problema”.
arno_pisaGino Garibaldi (Ncd) ha detto che “le frane si susseguono e sara’ cosi’ anche nei prossimi giorni quando il terreno, asciugandos,i incomincera’ ad assestarsi. Condivido lo spirito della mozione della Lega: dobbiamo sganciare le opere per la messa in sicurezza del territorio dal patto di stabilita’. Qui occorre anche qualche abilita’ tecnica: quelle di cui parliamo non sono nuove opere, ma lavori necessari al ripristino di strutture gia’ esistenti. E per queste e’ possibile derogare dal patto di stabilita’ che ingessa i Comuni, anche quelli che fondi per intervenire li avrebbero. Dobbiamo spiegare che i Comuni non faranno opere inutili, ma andranno a ripristinare la viabilita’ esistente”. Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha spiegato che “sono anni che come gruppo insistiamo sulla gestione del territorio e sul recupero del bosco dell’uso agricolo dei terrazzamenti . Non e’ ambientalismo estremo difendere l’ambiente ma semmai e’ far crescere un’economia. Sono convinto – ha aggiunto – che tutti i comuni devono avere un piano di emergenza: il tragico caso del Fereggiano ha dimostrato che non c’e’ stato rapporto fra le strutture dedicate all’emergenza e i piani di evacuazione delle scuole e di gestione della viabilita'”.