Maltempo nel Bellunese: finita l’emergenza per il blackout elettrico

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black-outNel corso della giornata sono proseguite le attivita’ di individuazione e ripristino dei guasti lungo le reti di media tensione da parte dei tecnici Enel Distribuzione. Alle ore 15.30 ultimo aggiornamento disponibile, risultavano disalimentate 122 utenze nel territorio provinciale di Belluno. La fase emergenziale legata al blackout elettrico puo’ considerarsi sostanzialmente conclusa. Nei prossimi giorni Enel Distribuzione S.p.A. proseguira’ le attivita’ di riparazione delle linee per assicurare il ritorno alla normalita’ nelle zone attualmente alimentate da generatori. Attualmente le priorita’ di intervento si concentrano nello sgombero dalla neve lungo i punti piu’ critici delle viabilita’ comunali e nella pulitura dei tetti che, a causa del peso della neve, resa anche pesante dalla pioggia caduta nelle ultime ore, dovessero presentare della criticita’ statiche. Per quel che concerne la possibile criticita’ idraulica del fiume Rai, sono state attivate a titolo precauzionale le due idrovore installate nella giornata di ieri nel comune di Puos d’Alpago. La situazione, che e’ ancora sotto attenta osservazione, e’ in miglioramento grazie anche alla costante discesa del livello del Lago di S.Croce registrata dalla Enel Produzione S.p.A.. Per quel che riguarda lo stato della viabilita’, permane la chiusura del Passo di Cimabanche lungo la SS51 per il quale, in considerazione dello stato dei luoghi, l’Anas non e’ al momento in grado di stabilire i tempi di riapertura che, comunque, non avverra’ prima della giornata di domani. Lungo le strade in gestione a Veneto Strade, si e’ proceduto alla riapertura della S.R. 251 nel tratto Igne-Forno di Zoldo e Zoldo Alto – Passo Staulanza, nonche’ del collegamento con Zoppe’ di Cadore. Per garantire un migliore coordinamento delle forze attualmente in campo, che vedono ancora coinvolte le strutture operative della Protezione Civile ed il personale ed i mezzi dell’Esercito Italiano, il Centro Coordinamento Soccorsi proseguira’ la sua attivita’ sino a cessate esigenze. In considerazione del permanere di un rischio valanghe molto forte la Protezione civile richiama l’attenzione sulla necessita’ di evitare nel modo piu’ assoluto, a tutela della propria e dell’altrui incolumita’, l’esercizio della pratica scialpinistica, sciescursionistica, escursionistica ed alpinistica, oltre alle escursioni con racchette da neve. In linea generale si sconsiglia altresi’, come ribadito anche dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, qualsiasi attivita’ in ambiente montano non antropizzato.