A fare le spese del maltempo degli ultimi giorni e’ stato in Veneto, tra gli altri, il comune di Montegrotto Terme, sconvolto dalla piena del Bacchiglione e dall’esondazione avvenuta tra lunedi’ e martedi’ che ha allagato alcune delle strutture piu’ prossime ai canali tracimati. L’Associazione Albergatori Termali Abano-Montegrotto e il Consorzio Terme Euganee giudicano preoccupante, in particolare, la situazione per gli hotel termali Neroniane (4 stelle), Des Bains (4 stelle), Continental (4 stelle), Luna (2 stelle), Commodore (3 stelle), mentre danni di minore entita’, in parte risolti con l’utilizzo di pompe, si sono rilevati in alcune parti per lo piu’ sotterranee degli hotel Imperial (4 stelle), Antoniano (3 stelle), Apollo (3 stelle), Marconi (3 stelle) e Bellavista (3 stelle). “Abbiamo due metri di acqua negli otto scantinati – racconta Marilena Lovo, titolare dell’hotel Continental – che hanno sommerso e rovinato irrimediabilmente pompe delle piscine, quadri elettrici, macchinari, merce, bloccato il riscaldamento e l’utilizzo delle vasche del fango. Le idrovore hanno sempre lavorato, ma l’acqua buttata fuori e’ rientrata inesorabilmente. La riapertura della struttura e’ prevista tra quindici giorni: dovremo lavorare a ritmo serrato e molto dipende dalla fuoriuscita dell’acqua”. Egualmente preoccupato Emiliano Baretella, titolare dell’hotel Des Bains: “mezzo metro d’acqua ricopre una superficie di oltre 1500 metri quadri dello stabile, relativa ad ambienti importanti dell’albergo quali il reparto cure termali, il guardaroba, i magazzini e la dispensa, locali della centrale tecnologica a servizio dell’intero hotel, centrale del gruppo di spinta antincendio, quadri elettrici principali. Le piscine interna ed esterna sono completamente sommerse, cosi’ come la loro centrale interrata. Poco o nulla hanno potuto fare le pompe ed i dispositivi idraulici di sollevamento presenti in hotel per contenere ed arginare il flusso d’acqua che in breve tempo ha investito l’intera area. Dai tombini fuoriesce acqua e da ovest continua ad arrivarne, siamo isolati in quanto a telefono ed elettricita’ ed abbiamo chiesto aiuto ai Vigili del Fuoco, per quanto possibile”. La situazione peggiore sembra essere quella dell’Hotel Neroniane, il cui titolare Luca Tognin racconta: “il piano terra dell’hotel e’ allagato e con esso gli uffici, il reparto massaggi ed inalazioni. Non abbiamo ancora la possibilita’ di contare i danni, ma sono stati deteriorati mobili e danneggiati tutti i locali tecnici, i seminterrati sotto la cucina, i motori delle celle frigo, le pompe delle piscine e degli idromassaggi. Da quando la canaletta nel retro dell’hotel e’ esondata, 10 pompe hanno lavorato per espellere l’acqua che implacabilmente rientrava nell’hotel. Ci sentivamo incapaci di bloccarla e l’unica cosa che potevamo fare era sollevare i mobili della hall e del bar. La nostra struttura vanta anche una piccola chiesetta storica andata gia’ sott’acqua, nonche’ gli scavi archeologici da poco restaurati, visitabili, valorizzati dal progetto Aquae Patavinae. Al momento non sono raggiungibili perche’ completamente allagati”.
Maltempo Veneto: gli alberghi delle terme euganee in ginocchio per gli allagamenti


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