Meteo didattica: perchè con il vento proviamo più freddo? “Colpa” del Wind-Chill…

blizQuante volte, in special modo durante la stagione invernale, pur con temperature non particolarmente severe abbiamo la sensazione di “congelare”? Sensazione, questa, facilmente verificabile durante giornate specialmente ventose. Per quale motivo? La causa è da ricercare nel cosiddetto indice WIND-CHILL, ossia il tasso di raffreddamento di un corpo umano per effetto del vento che accelera il trasferimento di calore dal corpo all’ambiente circostante per evaporazione. Per mezzo, quindi, del Wind Chill si calcola la temperatura percepita dal corpo umano in relazione alla temperatura effettiva dell’aria ed alla velocità del vento.

Furono due esploratori antartici, Paul Siple e Charles Passel, a “concepire” il Wind-Chill. Si accorsero, per mezzo di una bacinella d’acqua, che il tempo di congelamento non dipendeva solo dalla temperatura esterna ma, appunto, anche dalla velocità del vento: più il vento tirava forte, più l’acqua nella bacinella congelava rapidamente. Tabella windBen più complessa l’applicazione dell’indice in questione sul corpo umano: il vento, favorendo l’incremento dell’evaporazione, esalta, di conseguenza, la separazione del calore corporeo dal corpo stesso acuendo, così, la sensazione di freddo.
Senza voler entrare nel merito della formula matematica che consente, tutt’ora, di calcolare l’indice Wind-Chill, portiamo un esempio alla portata di tutti: poniamo di avere una temperatura esterna di +4°C con un vento che soffia a 18 Km/h: la temperatura percepita dal nostro corpo è pari a 0°C. Se, invece, il vento soffiasse ad 80 Km/h la temperatura percepita sarebbe di -4.1°C.