Parmitano ospite a Sanremo: nessun orizzonte è affascinante quanto lo spazio

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parmitano“E’ piu’ difficile gestire l’emozione di qui che l’emozione provata in orbita. Piu’ difficile qui, con tutta questa attenzione…”. E’ la battuta che ha fatto Luca Parmitano, l’ufficiale dell’Aeronautica militare che e’ stato sei mesi nello spazio, in missione nella stazione spaziale internazionale, e che questa sera’ e ospite del Festival di Sanremo. Parmitano in conferenza stampa ha raccontato che andare nello spazio e’ stato “un coronamento di un sogno che avevo da bambino, anni passati tra selezione ed addestramento. Il sentimento e’ uno solo: gratitudine per aver potuto godere di questo privilegio straordinario. Gratitudine nei confronti della base che mi ha sostenuto, e questa base e’ l’Italia nella forma dell’Esa (l’ente spaziale), dell’Aeronautica militare che mi ha addestrato e dato gli strumenti per essere selezionato. Vedere cosa c’e’ all’orizzonte, poi andarlo a toccare con mano. Non esiste orizzonte piu’ affascinante dello spazio”. L’ufficiale, apparso in ottima forma e ben disposto al confronto con i giornalisti – qualcuno era anche incuriosito su come si risolvono in una base spaziale le necessita’ piu’ ‘semplicemente’ fisiologiche!, “come si fa e che se ne fa?” – ha parlato anche della Terra, definendola “un’oasi nel deserto, l’unico pianeta che da’ supporto alla vita, di una bellezza commovente, infinita, azzurra. Lo si apprezza ancora di piu’ rientrando”. Parmitano dice di rappresentare “un’opportunita’ di una persona normalissima, opportunita’ italiana di fare qualcosa di buono. Abbiamo la tradizione di parlare male, io invece sono un ottimista, questo mio sforzo di comunicare fiducia deriva dal mio percorso e che ha funzionato. Voglio comunicare ai piu’ giovani, specie studenti, che esistono in Italia opportunita’, le nostre costruzioni aerospaziali sono straordinarie, tra le prime al mondo”. Edha riferito che ad esempio il 40% della ISS, il volume abitabile, e’ stato costruito in Italia. C’e’ stato anche un passaggio tutto per la musica: “Strimpello la chitarra, ma lo faccio solo per le mie orecchie e per quelle di chi mi vuole ascoltare”.