Pompelmo: le eccezionali proprietà benefiche di questo antico ibrido paragonato al pomo proibito dell’Eden

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POMPELMO COPIl pompelmo (Citrus paradisi) è un albero da frutto appartenente al genere Citrus e alla famiglia delle Rutacee. Il nome comune si può riferire sia alla pianta che al frutto. E’ un antico ibrido, probabilmente tra l’arancio dolce e il pomelo, un agrume di circa 8 chilogrammi poco conosciuto in Italia. Grazie a questo gigantesco progenitore, anche il pompelmo può raggiungere grosse dimensioni, sfiorando i due chili.

POMPELMO PIANTAEsso è un agrume dalle origini incerte. Secondo alcuni storici, proviene dall’America Centrale, precisamente dalle isole Barbados, mentre secondo altri d’all’Asia, al pari dei suoi antenati del genere Citrus. La sua larga diffusione nel bacino del Mediterraneo fa propendere per questa seconda ipotesi, in quanto, attraverso la via della Seta, può essere giunto in Europa insieme all’arancio dolce. Nel Vecchio Continente, il pompelmo venne utilizzato a lungo come pianta ornamentale e solo nel corso del XIX secolo ne sono state apprezzate le virtù. Venne descritto per la prima volta nel 1750 nel libro “La storia naturale delle Barbados”, in cui veniva definito una delle sette meraviglie dell’isola per via della bellezza dei fiori e la bontà dei frutti. E’ stato persino paragonato al pomo proibito dell’Eden e battezzato “Citrus paradisi”, nome con cui ancora oggi viene definito in botanica. Il pompelmo è ricco di fibre, utili per favorire il transito intestinale; di vitamina A, indispensabile per la vista e per la riproduzione e vitalità di tutte le cellule epiteliali che rivestono l’interno e l’esterno del corpo; vitamina B1 e B3, necessarie per il buon funzionamento del sistema nervoso; vitamina B2, essenziale per il trofismo e la riparazione dei tessuti, soprattutto quelli del sistema nervoso centrale e periferico; vitamina C, fondamentale per contrastare i radicali liberi, per la sintesi del collagene e l’utilizzazione del ferro.

POMPELMOIl pompelmo contiene molti flavonoidi, sostanze dell’azione antiossidante; fenilalanina, un amminoacido essenziale che prende parte a tutti i processi metabolici del nostro organismo (grazie ad esso, che ha la capacità di ridurre l’assorbimento dei cibi durante il transito, l’agrume è efficace in alcune diete dimagranti); contiene numerosi minerali, tra cui il potassio, che interviene nel bilancio idrico del corpo; calcio e fosforo, elementi strutturali di ossa e denti; magnesio, responsabile di molti processi basilari, tra cui la trasmissione degli impulsi muscolari e nervosi; ferro, che come costituente dell’emoglobina, facilita il trasporto dell’ossigeno nel sangue. I semi di pompelmo contengono flavonoidi, che agiscono come veri e propri antibiotici naturali; mentre il succo contiene bergamottina, che interferisce col metabolismo di alcuni farmaci mediante inibizione di un complesso di enzimi responsabili della loro elaborazione da parte del fegato. Il pompelmo stimola la funzione epatica (è una sorta di spazzino del fegato), facilita la digestione, favorisce l’eliminazione delle tossine nei reni e nell’intestino, stimola le ghiandole surrenali e migliora la combustione delle calorie, riduce la pressione sanguigna, allevia i dolori articolari, aumenta il livello di colesterolo buono, riduce l’appetito prima di un pasto sotto forma di frutto o come succo senza zucchero, aiuta la perdita di peso perché contiene molta acqua, fibre e pochissime calorie.

POMPELMO 1Il pompelmo rosso e quello rosa, in particolare, contengono licopene, con importanti proprietà antitumorali. Il pompelmo rosa contiene meno vitamina C e più fruttosio rispetto a quello giallo, rivelandosi particolarmente adatto per chi pratica esercizio fisico anche intenso e necessita di energia subito disponibile. E’ apprezzabile per la sua diureticità, nettamente superiore rispetto a quella del cugino giallo e, data la sua maggiore dolcezza, è più gradito dai bimbi e da chi non ama il gusto troppo aspro del pompelmo. Può essere assunto, purché in giuste dosi, insieme alla caffeina, ad esempio “correggendo” un caffè leggero con un cucchiaino di succo, risultando un efficace analgesico. Il pompelmo, però, può rappresentare un ostacolo al corretto funzionamento di terapie basate sull’assunzione di alcune famiglie di farmaci, ad esempio alcuni psicolettici, statine, ciclosporine; anche l’assunzione di pillole anticoncezionali può essere vanificata dal consumo di tale agrume.