Previsioni Meteo: l’ingresso della “primavera meteorologica” accompagnata da Aria Polare Marittima?

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sab_meteNonostante gli episodi d’instabilità verificatisi stamane su medio Adriatico e Sud, le condizioni meteorologiche tendono a migliorare su gran parte dell’Italia. Già la giornata di domani, martedì 25 febbraio, vedrà infatti prevalenza di schiarite su gran parte del Paese, seppur permanendo un contesto di variabilità. Questa, meteorologicamente parlando, è l’ultima settimana d’inverno: dal 1° marzo, infatti, farà il suo ingresso la primavera meteorologica la quale, a dispetto di coloro che si aspettano sole e tepore, potrebbe esordire all’insegna del maltempo da Nord a Sud dell’Italia. Già dalla giornata di mercoledì 26, ahinoi, l’Atlantico tornerà a “dettare” legge: sarà la perturbazione n.13 del mese di febbraio a determinare un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche sul nostro territorio, dapprima sulle regioni Nord-Occidentali ed in seguito, nel corso della giornata di giovedì 27, anche sulle rimanenti regioni Centro-Meridionali. sab_mete_850Proprio in concomitanza dell’arrivo della primavera meteorologica, come accennato poc’anzi, ecco che un’irruzione di Aria Polare Marittima in sede mediterranea favorirà una ciclogenesi che, nel suo lento movimento verso levante, potrebbe incoraggiare un’ulteriore e prolungata severa fase di maltempo, specie al Centro-Sud. Aria Polare Marittima non è sinonimo, sia ben chiaro, di gelo e neve: a scanso di equivoci, è bene premettere che il suo ingresso favorirà, dapprima, un richiamo di correnti meridionali in particolare sulle regioni Centro-Meridionali; nei giorni seguenti (step 4/6 marzo), invece, alla quota isobarica di 850 hPa (circa 1500 metri) le temperature potrebbero raggiungere (stando all’ultimo aggiornamento deterministico del modello americano GFS) valori compresi fra i -2 ed i -4°C. Ciò nonostante, affinchè codesta massa d’aria riesca a “rovesciare” al suolo il freddo, particolare importanza rivestiranno le precipitazioni: ove presenti, infatti, gli effetti del calo termico saranno più incisivi favorendo, quindi, fenomeni nevosi fin verso quote medie.

Vista la distanza temporale dall’evento, però, è ancora prematuro poter definire i dettagli previsionali; a tale proposito vi invitiamo a seguire gli opportuni e necessari aggiornamenti.