Ad 85 anni il premio Nobel James Watson, che contribui’ alla scoperta della struttura ad elica del DNA, continua ad avanzare idee scientifiche importanti: lo scienziato ipotizza che la causa del diabete di tipo 2, della demenza, delle patologie cardiovascolari e di alcuni tumori, sia connessa con una diminuzione delle capacita’ dell’organismo di difendersi dalle ossidazioni, provocate da alcune specie reattive di ossigeno, dette ROS. “Un eccesso di ossidazioni intracellulari provoca l’infiammazione delle cellule del tessuto pancreatico, la cui funzionalita’ e’ strategica nel mantenimento dei normali livelli di glucosio nel sangue,” spiega Watson. Per il biologo e’ fondamentale la perdita di ossidanti biologici come causa dell’infiammazione, non l’eccesso. Secondo il biologo cio’ spiegherebbe perche’ l’attivita’ fisica previene il diabete: il movimento in realta’ produce ossidazioni che l’organismo controbilancia producendo antiossidanti e proteine. Il problema sorge se questi ultimi sono carenti.”E’ necessario indagare questo equilibrio fra ossidazioni e anti ossidanti,” sottolinea Watson.
Salute: il premio Nobel James Watson ipotizza una nuova causa per il diabete di tipo 2


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