Scialpinista disperso in Val d’Aosta, ricerche in alta quota

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valanga sciatoreSono quasi nulle le possibilita’ di trovare ancora in vita Emmanuel Cabaud, scialpinista di 48 anni di Grenoble (Francia), scomparso durante una gita in Valtournenche (Aosta). Per tutto il giorno il Soccorso alpino valdostano e la guardia di finanza sono stati impegnati nelle ricerche, che hanno avuto esito negativo. Manager della Thomson Reuters di Ginevra, di lui non si hanno piu’ notizie da giovedi’ mattina quando, alle 9, ha mandato un sms alla moglie. “Sto partendo”, poche parole scritte nel parcheggio di Cheneil, prima di infilare gli sci e cominciare la salita. La meta era il col di Nana, a 2.800 metri di quota, spartiacque tra la Valtournenche e la val d’Ayas. Una gita che non presenta particolari difficolta’. Alle 9.30 lo hanno visto transitare con la sua giacca rossa a fianco delle case della frazione di Cheneil, prima di inerpicarsi sui pascoli innevati. Da quel momento e’ scomparso. L’allarme per “mancato rientro” e’ scattato questa mattina, poco dopo le 8. E’ stata la moglie ad allertare la centrale operativa del Soccorso alpino. A causa del maltempo non e’ stato possibile un sorvolo in elicottero e sul posto sono state inviate squadre a piedi. L’attenzione si e’ concentrata lungo la colata della valanga che ieri si e’ abbattuta proprio in quella zona provocando la morte di giovane guida alpina valdostana. Anche se l’area era gia’ stata controllata e ‘bonificata’, i soccorritori sono tornati con i cani. “Il disperso era solito usare l’Arva ma in quella zona non abbiamo rilevato segnali”, spiega Massimiliano Giovannini, della guardia di finanza di Cervinia. Una schiarita nel pomeriggio ha consentito di salire con l’elicottero. Sono state effettuate numerose ricognizioni, anche spostandosi verso il Monte Roisetta e sui versanti della punta di Trecare. Nessuna traccia del manager anche al vicino rifugio Grand Tournalin. L’allarme e’ stato diramato persino alle piste di sci di Antagnod. Una valanga “non segnalata” e’ stata notata nel tardo pomeriggio sul versante della val d’Ayas ed e’ li’ che domani all’alba riprenderanno le ricerche. “Potrebbe essere finito sotto una slavina – spiega Adriano Favre, direttore del Soccorso alpino valdostano – oppure essere caduto da un salto di roccia. Le ricerche sono complesse. Lassu’ ha fatto mezzo metro di neve, coprendo tutte le tracce e rendendo instabili e pericolosi i pendii”.