Tempeste di neve e venti fortissimi che da due giorni imperversano su buona parte della Serbia hanno causato nel nord del Paese la totale paralisi della circolazione stradale e del traffico ferroviario, con oltre mille persone ancora bloccate in circa 200 automobili e autobus fermi da ore in un paesaggio polare all’altezza di Feketic, lungo l’autostrada fra Novi Sad e Subotica, non lontano dal confine ungherese. Nella notte altre mille persone, anch’esse rimaste intrappolate nelle auto, erano state soccorse e messe in salvo dall’intervento di unita’ dell’esercito e della gendarmeria, appoggiate da elicotteri militari. I venti fortissimi e gelidi, che soffiano a piu’ di 130 km orari, causano oltre al ghiaccio sulle strade, la formazione di enormi cumuli di neve che rendono impossibile ai veicoli proseguire il viaggio. Molti sono in auto da oltre 15 ore, senza cibo e con il carburante che scarseggia. Sul posto, per coordinare i soccorsi, si sono recati il vicepremier Aleksandar Vucic e i ministri dei trasporti Aleksandar Antic e della difesa Nebojsa Rodic. La tv pubblica Rts ha mostrato in particolare Vucic soccorrere personalmente gli occupanti di un’auto sepolta dalle neve, prendendo in braccio un bambino per portarlo a uno dei cinque elicotteri militari mobilitati per le operazioni di soccorso. In dichiarazioni alla tv sfidando il vento gelido Vucic ha rinnovato l’appello a non mettersi in viaggio, mostrandosi arrabbiatissimo con coloro che, pur conoscendo le previsioni meteo e sapendo delle avverse condizioni delle strade, hanno deciso di avventurarsi con le auto e gli autobus. Per fortuna, ha detto il vicepremier, finora non si sono registrate vittime. In mattinata sempre nella regione settentrionale della Vojvodina, sono stati evacuati anche un centinaio di passeggeri di due treni internazionali – uno da Belgrado e Budapest, l’altro in direzione opposta – rimasti bloccati sui binari per il ghiaccio e i cumuli di neve. Non e’ giunta finora alcuna notizia dell’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani nella situazione di grave emergenza che si registra da ieri sera sulla rete stradale e ferroviaria del nord della Serbia.
Serbia: emergenza a nord, 1.000 persone bloccate in auto


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