Speciale Sochi 2014: forte rialzo termico sulle piste olimpiche. Spettro Vancouver?

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article-0-1B3C15EA00000578-216_634x445Come da previsioni la giornata di sole di oggi sulle piste olimpiche sta via via trasformando la neve. Da condizioni di neve perfette dei giorni precedenti alle gare, stiamo assistendo via via ad un degradamento della neve. Sono le 14:30 a Sochi e si registrano +15°C all’Olympic Park, dove ci sono tutti gli impianti per gli sport indoor. Qui non ci sono problemi, se non magari per un aumento del consumo energetico per mantenere gli impianti dove si disputano gli sport su ghiaccio. Problematico invece per le piste di sci. Al Laura Ski centre a 1.450 m, dove c’è il tracciato di sci nordico, la temperatura è salita a +9,5°C , mentre al Rosa Kuthor, per le piste di sci alpino, troviamo ben +11°C. Problemi anche per il Freestyle, il salto e lo snowboard, dove la neve cosiddetta “molla” non va bene per le gare. La problematica si pone anche poichè la notte le piste si ghiacciano parzialmente, rendendo ghiacciati i percorsi per le gare di prima mattina. Iniziano dunque ad aprirsi polemiche sulle condizioni della neve e per il cambiamento di esse durante le run delle gare. Anche a Sochi inizia a materilizzarsi lo spettro di Vancouver. A Torino, secondo i sensori dell’aeroporto di Caselle (posti a circa 290 m), durante i giochi del 2006, la temperatura media toccò massimo i 5,8°C gli ultimi giorni dei giochi, mentre sugli impianti in quota le temperature furono sempre invernali, o prossimi alle zero durante le numerose nevicate.