Il suo nome è Telegram Messenger, ed è l’app del momento. E’ una diretta concorrente di WhatsApp, una chat di messaggistica istantanea fondata da due fratelli Nikolai e Pavel Durov. I numeri di Telegram hanno sconvolto tutti, anche gli stessi fondatori: “quattro milioni di utenti si sono aggiunti nelle ultime 18 ore, facciamo il possibile ma il servizio potrebbe diventare instabile per l’alto traffico”. Lo scorso ottobre la nuova App vantava appena 100mila utenti quotidiani, ma adesso qualcosa è cambiato, e quel qualcosa è proprio WhatsApp. Pare infatti che il boom di Telegram sia strettamente legato all’acquisto da parte di Facebook della nota app. Una sorta di ripicca nei confronti di Zuckerberg dovuta al timore di una calo della privacy di WhatsApp, ma anche al black out di qualche giorno fa.
Da un punto di vista tecnico, Telegram è basato su cloud e ben coperto da cifratura. Può essere usato da diversi dispositivi, pc tradizionale incluso, per condividere messaggi, immagini, video e documenti. Il boom di Telegram, avvenuto soprattutto in Europa, ha provocato a sua volta un sovraccarico ai server, ed un black-out di un paio d’ore e la presenza fissa nelle classifiche dei servizi più scaricati in decine di mercati. Una crescita esponenziale, che promuove l’app ucraina come diretta concorrente di WhatsApp.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?