Tabià crollati a Cortina e a San Vito di Cadore, sotto il peso della neve. A Zoppe’ volontari della Protezione Civile hanno pulito la strada provinciale bloccata da una valanga, con i mezzi del Comune. In questo caso c’era da farsi largo anche per recuperare del latte per un neonato, come indica il Gazzettino, e per fare arrivare i generatori di corrente. Sulla statale 51 un cerbiatto bloccato nella neve tra i comuni di Vodo di Cadore e Borca di Cadore e’ stato salvato dalla polizia provinciale.
A Venas di Cadore, Vodo Cadore, San Vito, Cencenighe Agordino e a Santo Stefano sono intervenuti per l’emergenza neve anche gli alpini della brigata alpina Julia del 7 reggimento. I blackout causati dalla neve sembrano per ora tutti risolti con l’intervento di Enel. Sono solo alcune delle conseguenze della grande nevicata – oltre due metri a Cortina, oltre tre metri a Col dei Baldi, record manto nevoso a Misurina – abbattutasi negli ultimi giorni sull’area dolomitica. E il fenomeno, come sottolineano i tecnici del centro valanghe di Arabba nelle prossime ore subira’ solo una lieve flessione.
Straordinario il dato pubblicato stamattina dal nivometro ufficiale di Livinal Lunc, a Sella Nevea, sul monte Canin: siamo in Friuli Venezia Giulia, nel comune di Chiusaforte, provincia di Udine, a 1.837 metri di altitudine sul livello del mare dove stamattina sono stati misurati 551cm di neve, e ancora continua a nevicare!!!







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