USA, emissioni CO2: la Corte Suprema valuta il ricorso contro il piano dell’EPA

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co2La Corte Suprema USA valuterà oggi il ricorso presentato contro un programma della Environmental Protection Agency (Epa) mirato a costringere le compagnie che vogliono espandere le attività o costruire nuovi impianti a valutare modi per ridurre le emissioni di anidride carbonica. A contestare il provvedimento sono stati vari gruppi industriali, la Camera di Commercio Usa e 13 Stati repubblicani guidati dal Texas. A sostenere l’amministrazione sono invece gruppi ambientalisti, una dozzina di Stati tra cui New York, California e Illinois, nonché la American Thoracic Society, che si occupa della salute e in particolare di malattie respiratorie. I Gop si sono opposti energicamente alla decisione dell’amministrazione di andare avanti con il piano dopo che il Congresso non era riuscito ad adottare una legge sul clima. Il caso arriva in Corte suprema dopo che il presidente Barack Obama ha annunciato che avrebbe usato più spesso il proprio potere esecutivo su questioni ambientali e non soltanto, in caso di impossibilità o mancata volontà del Congresso di agire. Nel 2012 la Corte d’appello per il circuito del District of Columbia stabilì che l’Epa si era comportata in maniera “senza alcun dubbio corretta” sfruttando una legge federale esistente per affrontare il problema del riscaldamento globale. Il caso di oggi deriva invece da una decisione della Corte suprema del 2007, con cui si stabilì che l’Epa aveva l’autorità ai sensi del Clean Air Act di limitare le emissioni dei gas serra da veicoli. Due anni dopo, nel 2009, l’Epa concluse che le emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra mettono a rischio la salute e il benessere delle persone. L’amministrazione sfruttò questa affermazione per estendere le sue regole oltre le automobili e sviluppare standard nazionali per grandi fonti di emissioni, come le fabbriche e le centrali elettriche. Al momento l’amministrazione ha proposto standard nazionali per nuove centrali elettriche, mentre in estate dovrebbe illustrare la normativa per le centrali esistenti. Successivamente il governo si occuperà di altre grandi fonti di emissioni, come le fabbriche. Per obbligare le compagnie a occuparsi della questione del riscaldamento globale l’Epa ha dovuto ricorrere a un programma nell’ambito del quale le aziende sono costrette ad analizzare le migliori tecnologie per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.