Valanghe in Alto Adige: si va verso la normalizzazione della situazione

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valanga01La Protezione civile e i vari esperti continuano a monitorare la situazione sul territorio provinciale; la situazione in Alto Adige per quanto attiene frane e valanghe si sta lentamente normalizzando. Guenther Geier del servizio meteo provinciale riferisce di temperature piuttosto alte per il mese di febbraio. Attualmente, lo zero termico e’ assestato a circa 1.300 metri sul livello del mare, il che favorisce l’ innesco spontaneo di valanghe. Un debole fronte freddo attraversera’ nel corso dei prossimi giorni l’Alto Adige e portera’ un clima variabile. Venerdi’ e sabato prossimo saranno piuttosto soleggiati ma gia’ da domenica sera a lunedi’ mattina sono previste precipitazioni. Potranno aversi fino a 30 mm di precipitazioni e lo zero termico, inizialmente previsto tra 1800 metri e 1400 metri, potra’ poi scendere al di sotto dei 1000 metri. Per lunedi’, dalle previsioni odierne, e’ atteso un miglioramento del tempo. Dal servizio valanghe Fabio Gheser valuta la situazione ancora di attenzione in quanto il vento ha ricaricato di neve alcuni siti. Da prati che sono ancora coperti di una notevole quantita’ di neve si possono distaccare strati di neve instabile. Il servizio valanghe ha impostato il livello di sicurezza a 3 per l’intera provincia. In Alto Adige molti fienili e rifugi ubicati su prati e pascoli sono sottoposti ad un significativo carico di neve che minacciano di crollare. La ripartizione Opere idrauliche, rappresentata alla conferenza video da Julius Staffler, descrive una situazione dei bacini idrici non problematica. La ripartizione foreste, rappresentata da Fabio Maistrelli, ha riferito che la situazione dei boschi, rispetto a lunedi’ scorso e’ migliorata, ma rimane critica in Val Passiria e in Val d’Ultimo causa pericoli di scivolamento di strati di neve. Il geologo provinciale, Volkmar Mair, riporta alcune situazioni problematiche, che si concentrano sulla bassa Val Venosta nella conca di Merano, nella Val d’Adige e nella Valle Isarco. A causa delle pendici sature d’acqua si possono verificare in qualsiasi momento ulteriori frane. Attualmente il numero di interventi si e’ un po’ ridotto. L’ Ufficio di Protezione Civile era rappresentato in videoconferenza da Doris Niederjaufner. Analogamente, il Vigile del fuoco del Corpo Permanente Christian Auer ha confermato che i principali interventi sono in corso in Valle Isarco.