Violente mareggiate sul Regno Unito: situazione insostenibile tra Irlanda e Inghilterra, territorio sott’acqua

27Non c’è davvero pace per le coste atlantiche d’Irlanda, Inghilterra meridionale, Francia e Spagna settentrionale, duramente colpite dal passaggio di una nuova tempesta atlantica che ha portato nuove intense mareggiate, con ondate spettacolari, alte anche più di 7-8 metri. Ancora una volta le coste bersagliate dalla furia delle onde atlantiche sono state quelle della Cornovaglia, Bretagna, Vandea e Paesi Baschi, dove nella giornata di ieri sono sopraggiunte ondate davvero maestose, che hanno dato grande spettacolo, specie lungo le coste atlantiche francesi e su quelle della Spagna settentrionale, con “Run-Up” che hanno toccato gli 8-9 metri. Le grandi ondate, anche in questo caso, sono state sollevati dai fortissimi venti di tempesta, da Ovest e O-SO, che nelle ultime 48 ore hanno spazzato il tratto di oceano ad ovest dell’Irlanda e a nord del Golfo di Biscaglia, con raffiche che hanno toccato e superato picchi di 120-130 km/h (secondo anche la ricostruzione dell’Ascat). Questi venti di tempesta si sono attivati lungo il margine meridionale di una profondissima depressione extratropicale che nella giornata di ieri si è avvicinata alle coste dell’Irlanda sud-occidentale. Questa profonda circolazione depressionaria, alimentata lungo il bordo occidentale sia dal “getto polare” che dalla discesa di masse d’aria fredda di origine polare marittima, si è contrapposta al solidissimo anticiclone delle Azzorre, il quale ha continuato a mantenere il proprio baricentro a ridosso dei 35° di latitudine nord, con massimi barici di oltre i 1035 hpa in mezzo all’Atlantico.

19Le strettissime isobare cicloniche legandosi parzialmente al bordo più orientale dell’anticiclone oceanico, ubicato nel cuore dell’Atlantico centro-settentrionale, hanno eroso parte della figura anticiclonica in mezzo all’Atlantico, determinando una fortissima compressione del “gradiente barico orizzontale” tra l’Atlantico britannico e quello francese, dove si sono attivati venti piuttosto tempestosi, da  O-NO e Ovest, che hanno dominato la scena lungo tutto il settore frontale dell’intera depressione extratropicale. Qui i venti molto forti, localmente anche violenti, agendo su un ampio tratto di oceano, hanno reso l’oceano da molto grosso (forza 8 Douglas), generando onde alte più di 7-8 metri che si sono propagate molto rapidamente verso est, estendendosi in direzione della Cornovaglia, e delle coste di Bretagna, Vandea, fino alle Asturie e coste dei Paesi Baschi, dove sono sopraggiunte ondate molto alte, con “Run-Up” superiori ai 8-9 metri. Queste ondate, spingendosi verso est, fino alle coste dei Paesi Baschi e il mare Cantabrico, si sono abbattute con tutta la loro forza, con spettacolari spruzzi che si sono alzati per decine di metri sopra le scogliere, con spettacolari spruzzi. A causa dell’oceano, divenuto molto grosso (forza 8 Douglas), un cargo spagnolo, nella giornata di ieri, si è schiantato contro gli scogli. Il cargo, sospinto con una certa violenza contro gli scogli dalle imponenti ondate, si è letteralmente spezzato in due contro la diga di Anglet, nel sud-ovest della Francia, poco distante dai confini con la Spagna.

Le autorità francesi hanno attivato subito il piano anti inquinamento, considerato che la nave conteneva 127 metri cubi di carburante, mentre tutti i membri dell’equipaggio sono stati prontamente salvati dagli elicotteri della guardia costiera francese. Un ferito tra gli uomini dell’equipaggio, non in condizioni gravi. Le ondate, alte fino a 8 metri, hanno cominciato a scadere dalla tarda serata di ieri, indebolendosi in modo rapido, specie lungo le coste della Galizia e dei Paesi Baschi. Ma nei prossimi giorni, in questi stessi paesi già duramente flagellati, arriveranno nuove potenti tempeste oceaniche che saranno in grado di produrre altre forti mareggiate, specie lungo le coste dell’Irlanda meridionale, Cornovaglia e Bretagna. Già entro il fine settimana un’altra profondissima depressione extratropicale, in rapido sviluppo sull’Atlantico settentrionale, attiverà venti di tempesta, da S-SO e SO, che dal vicino Atlantico si spingeranno verso l’Irlanda meridionale e il sud dell’Inghilterra, sollevando onde davvero imponenti che attiveranno nuove spettacolari mareggiate sulle coste dell’Irlanda meridionale, Cornovaglia e Bretagna, con “Run-Up” capaci di superare picchi di oltre gli 8-9 metri. Purtroppo queste tempeste, giorno dopo giorno continueranno ad erodere le coste di Irlanda, Scozia, Inghilterra, Francia e Spagna settentrionale, creando enormi disagi e purtroppo danni ingenti nei vari centri abitati ubicati in prossimità della linea di costa.

Empty_Wave_2Insomma difficilmente le Isole Britanniche, già travolte da almeno una decina di tempeste che hanno creato forti mareggiate ed estese inondazioni, e le coste atlantiche di Francia, Spagna e Portogallo, riusciranno ad uscire da questa situazione, già di per se molto complicata. Ma almeno per altre due settimane nuove tempeste oceaniche e intensi sistemi frontali continueranno a flagellare il Regno Unito, Francia, Spagna e Portogallo, con venti impetuose, forti mareggiate e nuove abbondanti piogge, capaci di creare estese inondazioni nelle campagne di Irlanda, Inghilterra e Galles, già in parte finite sott’acqua.  E le piogge e i rovesci dei prossimi giorni rischiano ora di far degenerare una situazione già molto difficile, con inondazioni sempre più estese che ora minacciano da vicini molte città e centri abitati, fra sud dell’Inghilterra e Irlanda.