Aereo scomparso in Asia, ispettore di polizia a casa di Luigi Maraldi: “passaporto rubato chiave di tutto”

aereo malesia“Qualche dubbio l’avevamo, ma eravamo preparati al peggio. Non e’ mai piacevole andare a casa di qualcuno per dire una cosa del genere”. L’ispettore Paolo Campana dirige l’ufficio volanti del Commissariato di Cesena. A lui, assieme a due colleghi, e’ toccato stamattina il compito di andare a casa dei genitori di Luigi Maraldi, originario di Cesena e residente a Cervia, per spiegare che il figlio risultava sulla lista d’imbarco del volo Malaysian Airlines MH 370 sparito dai radar mentre era diretto a Pechino. Una “timida speranza” che il ragazzo non fosse sull’aereo c’era pero’, ed era dovuta al fatto che in Commissariato a Cesena era emerso subito che il passaporto (che risultava sulla lista d’imbarco) era in realta’ stato rubato. Maraldi infatti ne aveva denunciato il furto, prima in Thailandia dove era avvenuto, poi successivamente in Italia nell’agosto del 2013. Ma c’era sempre la possibilita’ che il cesenate avesse ritrovato il documento e avesse deciso di usarlo lo stesso, anche se la procedura non era legittima. “Invece i genitori ci hanno spiegato che il ragazzo aveva chiamato appena un’ora prima, attorno alle 8 – ha spiegato l’ispettore – per rassicurarli, perche’ aveva sentito dai media thailandesi la notizia della morte di un italiano col suo nome sul volo caduto”. Proprio mentre il personale di polizia era a casa dei genitori, Maraldi ha richiamato. Cosi’ l’ispettore Campana gli ha potuto parlare direttamente: “mi ha rassicurato che stava bene e e mi ha spiegato che e’ in Thailandia, non in un posto fisso, perche’ viaggia per vacanza”.