Alluvione in Sardegna, provincia di Nuoro: “La bomba ecologica sta per scoppiare”

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Alluvione Sardegna 01“La bomba ecologica innescata dall’alluvione sta per scoppiare”. A lanciare l’allarme e’ l’assessore dell’ambiente della Provincia di Nuoro, Marco Murgia, delegato per l’emergenze ambientali del dopo alluvione che colpi’ la Sardegna il 18 novembre scorso, che rilancia l’allarme per il bacino del Rio Posada “prossimo a trasformarsi in una fogna a cielo aperto. Questo perche’ – spiega l’assessore Murgia – il depuratore di Bitti-Lula-Onani’ e quello di Torpe’ non sono utilizzabili e dunque i reflui arrivano senza filtri, nel primo caso, nel Rio Mannu, che poi si immette nel Rio Posada, e, nel secondo caso, direttamente nel Rio Posada”. Secondo l’esponente della Provincia di Nuoro fino ad ora la diluizione causata dalle piogge e’ riuscita a limitare l’impatto ambientale causato “dal non utilizzo dei depuratori, ma con la stagione secca e con gli ulteriori carichi che si creeranno durante l’estate con l’arrivo dei turisti la situazione diventera’ sardegnanon piu’ sostenibile soprattutto nelle zone piu’ vicine alla foce del Rio Posada. Situazione resa ancor piu’ grave dal fatto che vicino a Posada non puo’ essere utilizzata per i danneggiamenti dell’alluvione una parte della rete fognaria”. Le richieste di intervento della Provincia “inviate al Commissario Delegato per l’emergenza alluvione in Sardegna, Giorgio Cicalo’ – prosegue Murgia -, e poi ai vertici dell’Autorita’ d’ambito e di Abbanoa non hanno trovato risposta: non c’e’ stato comunicato niente riguardo il crono programma e la natura degli interventi di ripristino e nessun lavoro e’ stato avviato”. La situazione sarebbe grave anche a Nuoro dove non sta funzionando l’impianto di sollevamento di Tanca ‘e S’ena con conseguente scarico dei reflui non depurati nel Rio Su Grumene e quindi nel fiume Cedrino. “Gia’ due mesi fa, nell’incontro in Provincia al Tavolo della ricostruzione – dichiara l’assessore Murgia – il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu aveva sollecitato un intervento immediato per evitare che il non utilizzo dei depuratori si trasformasse in emergenza ambientale: ora non si puo’ piu’ attendere e siamo pronti a diffidare Abbanoa dall’ andare avanti con gli scarichi anche per la mancata comunicazione da parte del gestore dei servizi idrici integrati degli elementi indispensabili per la definizione delle autorizzazione provvisoria allo scarico”.