Ambiente: rover sottomarini per monitorare l’inquinamento

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Underwater shoot in the Sicilian ChanelUn arcobaleno in fondo al mare (Alcionacei_ Alcyonium spinulosum, Alcyonium palmatum )Si tratta del nuovo sistema di comunicazione sottomarina nato dalla collaborazione di Enea, Universita’ di Tor Vergata e Perugia: sciami di mini robot in grado di muoversi in modo coordinato per analizzare i livelli di inquinamento, cercare reperti archeologici o monitorare lo stato di salute di piattaforme petrolifere. “Il nostro obiettivo – ha spiegato Silvello Betti, dell’Universita’ di Tor Vergata – e’ quelli di far lavorare dei piccoli rover sottomarini, come ad esempio i Venus creati dall’Enea, come un gruppo di pesci azzurri o uno sciame di api“. Per farlo e’ necessario far comunicare i robot, e farlo in modo veloce e ‘potente’. Per questo i ricercatori hanno deciso di unire luce e suono: la prima permette di trasmettere un gran quantita’ di informazione molto rapidamente ma solo con acqua molto pulita e a brevi distanze, la seconda ha prestazioni minori ma e’ utilizzabile anche in acqua sporca e a grandi distanze. “Uno sciame – ha proseguito Betti – permette di realizzare operazioni complesse in modo molto piu’ rapido di un singolo rover sottomarino e quindi un importante risparmio“. Tra i molti compiti che potrebbero svolgere si pensa ad esempio nel monitorare e delimitare aree colpite da catastrofi inquinanti, identificare e mappare zone archeologiche subacquee oppure controllare lo stato di salute di strutture come le piattaforme petrolifere.