Animali: immensi i danni da avvelenamento nei confronti della fauna selvatica in Africa

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VELENO - Copia - CopiaUn nuovo studio ha quantificato i danni del ricorso ai veleni legali, utilizzati per il controllo dei parassiti, e illegali, sfruttati dai bracconieri, sulla fauna selvatica in Africa.

L’Africa ha una lunga storia di utilizzo dei veleni, dalle prime guerre tribali alla caccia. I veleni sintetici, tuttavia, sono stati introdotti dai colonialisti europei nel diciannovesimo secolo. Nell’Africa meridionale gli amministratori coloniali hanno dato il via all’avvelenamento di predatori e “spazzini”, pratica destinata a durare per tutto il ventesimo secolo. La ricerca condotta da Darcy Ogada del Peregrine Fund di Nairobi ha esaminato l’impatto di queste attivita’ e della proliferazione dell’avvelenamento della fauna selvatica negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso in relazione all’aumento incessante della mercificazione delle risorse naturali del continente africano. L’indagine offre anche una revisione delle leggi sul tema lungo tutta l’Africa ma evidenzia che scappatoie legali e applicazioni lassiste costituiscono ostacoli permanenti alla protezione delle specie animali locali.