Anticiclone delle Azzorre padrone d’Italia: caldo record al nord, temperature senza precedenti per il mese di marzo

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01E anche marzo 2014 entra nella storia climatica italiana per il caldo da record, come già accaduto in tutti i mesi scorsi, da dicembre a gennaio, da febbraio a – appunto – questo mese di marzo. A superare i record storici sono ancora una volta alcune località del nord, tra nord/ovest e fondovalle alpini. I dati precisi li avremo in serata, ma alcuni massimi di temperature mensili sono già abbondantemente superati dai valori misurati nelle ultime ore.
Fa caldo soprattutto al nord/ovest, mentre tra Veneto e Romagna abbiamo avuto una fitta nebbia che – come possiamo osservare nelle immagini satellitari – è durata per tutta la mattinata e adesso si sta dissolvendo nelle ore pomeridiane, pur resistendo in alcune aree limitate del basso Veneto. Così si spiega come Padova sia la città più fredda d’Italia oggi, con una massima di appena +12°C, mentre Bolzano ha raggiunto i +28°C. In generale fa più fresco al sud e soprattutto in Calabria e Sicilia, o comunque nelle zone costiere, ma tra domani e mercoledì anche nel meridione la colonnina di mercurio si impennerà significativamente, con picchi di oltre +25°C tra Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Sicilia.

AostaMa ecco, intanto, le temperature massime (parziali) di oggi: +28°C a Bolzano, +26°C ad Aosta, +25°C a Milano e Torino, +24°C a Cuneo, Taranto e Foggia, +23°C a Guidonia, +22°C a Bologna, Bergamo, Piacenza e Olbia, +21°C a Roma, Perugia, Viterbo, Grosseto, Parma, Bari, Caltanisetta e Lecce, +20°C a Crotone, Cosenza, Agrigento, Forlì, Latina e Frosinone, +19°C a Firenze, Cagliari, Ancona, Ragusa, Pescara, Brescia e Termoli, +18°C a Napoli, Catania, Reggio Calabria, Messina e Brindisi, +17°C a Palermo, Salerno, Trapani, Alghero, Gela, Arezzo, Pisa, Ferrara, Ravenna, Aviano, Treviso e Cervia, +16°C a Verona, Rimini, Lampedusa e Pantelleria, +15°C a Trieste, Genova, Venezia e Catanzaro, +12°C a Padova.
Un caldo preoccupante non solo per la forzatura dei ritmi naturali (la natura, come abbiamo illustrato ieri in quest’articolo, s’è già risvegliata in netto anticipo), ma anche in vista del brusco peggioramento in arrivo a partire dal weekend, quando potrebbero verificarsi fenomeni particolarmente estremi proprio a causa dei contrasti termici tra l’aria fredda e umida in arrivo, e quella invece calda e secca che sta determinando in questi giorni il caldo eccezionale di cui abbiamo appena evidenziato i dati più significativi.