Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Science ha scoperto che un fossile di felce di centottanta milioni di anni fa, caratterizzato da una elevata conservazione delle strutture sub-cellulari, inclusi nuclei e cromosomi, e’ quasi del tutto simile alle attuali felci di cannella (Osmundastrum cinnamomeum). Il fossile che e’ stato trovato a Korsador, nella Svezia meridionale, suggerisce che la dimensione del genoma delle felci non e’ cambiata per centinaia di milioni di anni e rafforza la reputazione delle felci appartenenti alla famiglia delle Osmundaceae come “fossili viventi”. Lo studio coordinato da Benjamin Bomfleur del Museo di Storia Naturale della Svezia spiega quanto sia raro per che questa tipologia di felci fossilizzarsi e ritiene che l’esemplare rilevato a Korsador sia riuscito a conservarsi cosi’ intatto perche’ messo in “salamoia” idrotermale all’interno delle rocce vulcaniche mentre era ancora in vita. Il fossile e le piante attuali costituiscono un esempio di stasi evolutiva, essendo pressocche’ invariabili geneticamente dal primo Giurassico ad oggi.
Botanica: le felci attuali sono identiche agli antichi fossili


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