Ma come faranno? E’ semplice, il monitoraggio dei social network dei clienti avverrà per tutti coloro che saranno connessi al Wi-Fi aeroportuale, e per chiunque usasse hashtag relativi a tutto ciò che concerne il volo. Ad esempio, riporta la Stampa, se qualcuno pubblicasse una foto segnalando l’assenza di cornetti nell’area Living di un aeroporto, vedrà in breve tempo arrivare una scorta massiccia di prodotti al bancone. Lo scopo di tutto ciò è evidente, ed anche molto furbo. Le compagnie raccoglieranno così facendo pareri in merito ai servizi offerti, in modo da poter modificare alcuni aspetti in base alle necessità del cliente. Ma quando tutto ciò sarà possibile? Già da adesso l’australiana Qantas Airways, ha iniziato tale pratica di “spionaggio” della clientela.
Anche la Virgin Atlantic accoglie a Londra i propri clienti di first class, con hostess super accessoriate, munite di Google glass e smart watch di ultima generazione, in modo da fornire indicazioni dettagliate sui volo e su tutte le operazioni burocratiche necessarie. La Vueling invece, d’accordo con la Sony, ha messo a punto la prima carta d’imbarco indossabile. Verrà scaricata sullo smartwatch del cliente grazie ad un app, e permetterà al cliente di salire a bordo mostrando solo l’orologio.
Resta sempre da valutare l’aspetto della privacy. I più puntigliosi potrebbero molto alterarsi nel sapere che i propri tweet sono monitorati costantemente. Ma questa è la direzione nella quale il mondo sta andando, dunque attenti a ciò che twittate…


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