Nuove misurazioni effettuate sulla costa meridionale della California hanno dimostrato che la superficie del mare assorbe gli ossidi di azoto che si accumulano nell’aria inquinata durante la notte. L’oceano, in particolare, rimuove dall’atmosfera circa il 15% di queste sostanze chimiche. Lo studio è della University of California di San Diego ed è stato pubblicato sulla rivista ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’. Gli ossidi di azoto, prodotti dai combustibili fossili, generano il cosiddetto smog fotochimico. Gli scienziati, per monitorare il ciclo dell’azoto nell’atmosfera, hanno studiato il pentossido, una molecola che deriva dall’ossidazione di ossidi di azoto e che, attraverso varie reazioni chimiche che coinvolgono il sale marino e la luce solare, contribuiscono alla formazione di ozono. I ricercatori hanno accertato che di notte il pentossido contenuto nell’aria inquinata di Los Angeles finiva in mare senza innescare la produzione di cloruro di nitrile, che poi porta all’ozono. Lo studio ha quindi mostrato, per la prima volta, che l’oceano e’ un “capolinea” notturno degli ossidi di azoto.
Clima: il mare assorbe ossidi di azoto durante la notte


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